mercoledì 30 maggio 2012

La scuola è finita - film

Ieri sera, dopo anni che non uscivo senza famiglia da sola per un evento, sono stata invitata dalla mia amica a vedere un film d'autore al cinema. A parte l'euforia di sentirmi di nuovo ragazzina e perdere un attimo la cognizione del tempo, il film visto mi ha molto colpito e voglio raccontarvi perchè. Pensavo che fosse una cosa un po' noiosa sul tema della scuola, ma avevo accettato perchè a fine film sarebbe intervenuto l'autore Valerio Jalongo per un dibattito aperto e questo genere di cose mi affascina sempre molto. 
Questa è la locandina del film:


 e questo ne è l'autore Jalongo:


L'argomento della scuola in questi giorni mi coinvolge da vicino perchè la prossima settimana farò un piccolo incarico a contatto con gli studenti (il secondo lavoro di cui parlavo tempo fa), ma secondo me non è stato il tema principale del film. O almeno non quello che più mi ha sconvolto. L'argomento che mi ha sconvolto è stato la droga. L'autore secondo me ha dipinto un ritratto molto sincero e realistico della situazione delle nostre scuole, sebbene il pubblico in platea affermasse durante il dibattito, che la nostra realtà locale sia un'isola felice. A scuola mia, liceo classico di un piccolo paese di provincia, sinceramente la droga c'era, tutti sapevano dove o come trovarla e ogni volta che entravo nel bagno delle ragazze ne vedevo vari esempi. Non sono qui a giudicare o prendere le parti, anche se sinceramente me ne sono sempre tenuta alla larga, sia perchè non sono una che vuol perdere il controllo su di se', sia perchè avevo molto altro da fare fra cui mi prendevano molto tempo ed energie il sognare, crescere, imparare e fantasticare. Comunque non posso negare il problema o l'esistenza e anzi mi sembra assurdo fare gli struzzi mettendo la testa sotto la sabbia. La piaga della droga fra i giovani esiste ed è forte, a me ha sempre fatto paura perchè mi ha fatto perdere alcune amiche e, adesso più come, da genitore, sono preoccupata per il futuro, anche se ci sono ancora molti anni prima di arrivare all'adolescenza della mia Ciambella. L'unica cosa che mi è rimasta irrisolta riguardo al film è stato vedere che anche un professore fa uso di droga, insieme al protagonista (che è uno studente vero, non un attore professionista, ma davvero bravissimo e molto espressivo, eccone una foto:)


e che non c'è stata una presa di posizione netta. Cioè si fa vedere che fa male ma mi è sembrato che fosse presentato più come un modello da seguire che un episodio da cui prendere le distanze.
Avrei voluto - non per me- ma per i giovani che guarderanno e hanno visto il film- una specie di messaggio contro la droga. Non so quanto possa servire dirlo a parole, ma dovendo scegliere fra dire che fa bene e dire che fa male io avrei scelto la seconda ipotesi. Magari però nel film la scelta di mostrare è più forte delle parole.  Qui trovate il trailer del film se siete curiosi. Comunque se il film mi ha dato una reazione forte vuol dire che ha smosso qualcosa in me e quindi ha funzionato. Non ho avuto il coraggio di prendere la parola davanti alla platea perchè non amo attirare l'attenzione su di me, avrei preferito sedermi ad un caffè e confidare a tu per tu con l'autore le mie riflessioni sul suo lavoro.  Poi il film parlava anche di altri temi, come la forza aggregante della musica che unisce le generazioni e tira fuori il meglio da tutti, oppure di ricerca di punti di riferimento sia in famiglia che a scuola, come succede spesso nell'adolescenza. Parlava anche della mancanza di cultura nella scuola italiana, ma il tema che più mi ha colpito è stato quello della droga perchè è molto attuale e lo sento una minaccia per i giovani di ogni tempo.
E voi genitori cosa pensate del tema della droga?intendete affrontarlo o lo sentite lontano?

martedì 29 maggio 2012

I fiori di papà

La mattina mentre porto la Ciambella all'asilo mi dice: "Guarda mamma ci sono i fiori di papà!"
Io guardo ma non capisco a cosa si riferisca, vedo le solite colline e i campi.
Il giorno dopo alla stessa curva fuori casa: "Mamma, guarda: i fiori di papà!"
E io: ???? mah!


Oggi: "Mamma, hai visto quanti fiori di papà?"
e io: "ma quali, dove?"
Ciambella: "quelli là, rossi!"


Ho capito, dopo 3 mattine, ehm... stava parlando dei......
PAPAVERI, ecco quali sono i fiori di PAPA'!
Lo sapevate?


venerdì 25 maggio 2012

Il venerdì del libro: Jolanda, Stefano e il trenino

Per questo Venerdì del libro voglio parlarvi di qualcosa di speciale che ho scoperto da poco grazie ad una mamma blogger conosciuta da poco ma che ammiro moltissimo, ovvero . E' lei che, proprio grazie a quest'iniziativa mi ha suggerito alcuni titoli che hanno come oggetto la comunicazione non violenta rivolta ai bambini. 

Il libro di cui voglio parlare si chiama JOLANDA, STEFANO E IL TRENINO di Vilma Costetti e Monica Rinaldini, edizione Esserci, questa è la copertina:


è un librino piccolo e comodo da portare in giro, leggero e semplice, che racconta una storia importante:
due bambini, Jolanda e Stefano giocano nella stessa stanza, 
Jolanda balla mentre Stefano gioca con il trenino.

Ad un certo punto succede che Jolanda per sbaglio cade sul trenino di Stefano e lo rompe. Stefano è dispiaciuto e si mette in un angolo a piangere. Ma anche Jolanda è dispiaciuta e così:







la lezione che ci dà questo semplice librino è illuminante: i bambini riescono a trovare insieme una soluzione migliore di molti interventi da parte dei grandi. Ci insegna valori come la collaborazione e la cooperazione per ristabilire l'armonia. E mette il focus sulla parola "BISOGNI" CHE SE VENGONO ESPRESSI E ASCOLTATI CI RENDONO SODDISFATTI.


 Per la mia Ciambella questo libro è diventato un rituale prima di andare a nanna e la mattina quando ci svegliamo, come si vede dal pigiamino: e stasera che avremo ospite la sua amichetta speriamo di mettere in pratica la storia del librino e risolvere i conflitti che si creano normalmente fra due bambine che giocano insieme. Ci riusciremo?
Io da parte mia ce la metto tutta, anche se sono solo all'inizio di questo percorso, mi sto documentando e informando meglio leggendo "Crescere i bambini con la comunicazione non violenta" di Marshall B. Rosenberg di cui vi parlerò nelle prossime puntate. Riconosco lo sforzo che devo fare, come dice l'autore nel cambiare metodo d'approccio. Sembra assurdo ma siamo stati abituati al sistema della ricompensa e della punizione, mentre il linguaggio naturale sarebbe basato sui bisogni e dovrebbe essere più facile seguire questa direzione che non le abitudini. Vedremo più avanti quando anch'io ne saprò di più, per ora ne sono affascinata e voglio conoscere meglio questo argomento. Per questo voglio trasmettere anche a voi  l'entusiasmo e la curiosità verso questa nuova scoperta!Vi rimando a per un approfondimento più dettagliato sulla comunicazione non violenta e la ringrazio ancora per il suggerimento!
Buon weekend!

lunedì 21 maggio 2012

SCUSA IL DISORDINE: partecipate con la vostra foto:



Bolle in pentola una nuova iniziativa!Due giochi per me e uno per voi!

Due care amiche mi hanno invitato a partecipare a due giochi simpatici, io rispondo e poi rilancio con una nuova iniziativa (leggi in fondo alla pagina e partecipa se ti va!)

1)La Ste mi ha passato un gioco molto carino a cui partecipo volentieri rispondendo alle domande che mi ha rivolto:
(se delle mie risposte non ve ne può fregar di meno saltate e andate a leggere in fondo ;-)
1* Un lato del tuo carattere che ti piace: la dolcezza
2* E un lato che proprio non ti piace: quando mi arrabbio nona scolto ragioni altrui.........
3* un  ricordo (anche raccontato) dei tuoi primi anni: ho mangiato il mozzicone di una sigaretta sulla spiaggia e forse x questo non fumo....lavanda gastrica inclusa!
4* un'ortaggio che ti piace esteticamente: esteticamente?boh, l'insalata riccia!
5* un tuo sogno PAZZO: trasferirmi in un posto caldo e di mare
6* la stanza della casa che ti piace di più. la camera
7* che lavoro faresti, se non facessi il tuo: l'educatrice con bambini piccoli
8* cosa faresti se vincessi un bel pò di soldini: vedi risposta numero 5 e poi tirerei finalmente un respiro di sollievo per non dovermi preoccupare più di arrivare a fine emse e far quadrare tutto!
9* un periodo magico: la vacanza fatta lo scorso marzo
10* il tuo fiore preferito: bouganville fucsia
11* il colore che non riesci ad indossare: giallo e nero

2)Fioredicollina mi ha invitato a fare questo gioco:, consegnandomi il seguente premio PRIMAVERA-ESTATE:

Rispondere a queste domande:
 (Ci risiamo: se delle mie risposte non ve ne può fregar di meno saltate e andate a leggere in fondo ;-) c'è qualcosa per VOI!)
Qual è l’ultimo acquisto che hai fatto?
2 librini per la mia Ciambella ieri pomeriggio

Quale sarà il tuo must have per la primavera/estate?
nell'abbigliamento?scarpe basse e comode

Unghie lunghe o corte?
corte!Prima le portavo lunghe e con il gel e decorazioni, ma adesso non le trovo pratiche con la bimba!

Rossetto o Gloss?
Rossetto viola, il gloss è così appiccicoso che non lo sopporto

Stivali o sandali?
stivali.......li adoro anche in estate!

Abbronzatura sì o abbronzatura no?
non sono una patita dell'abbronzatura, il sole fa male, un po' di quella naturale va bene, con la giusta protezione!

Profumo o acqua profumata?
amo i profumi, ma mi fanno allergia, ne ho una bellissima collezione ma poi metto soprattutto il deodorante profumato

Stai già pensando alle vacanze estive?
già fatte a marzo, niente vacanze quest'estate, se ne parlerà il prossimo inverno forse!
 
Occhi o labbra in primo piano?
Occhi

Hai già mangiato il primo gelato della stagione?
certo.......tanti!

Borsa che mediti di acquistare?
una con Titty........o con i sette nani, amo le borse con i pupazzetti, lo so sono infantili, ma le adoro, tutte colorate!

Terra o Blush?
crema idratante e basta, a volte un po' di fondotinta

Colore di ombretto preferito in questo momento?
viola-lilla sempre

Palestra o dolce far niente?
passeggiate, yoga e ballo

Ombretti mat o shimmer?
Ombretti, anche perchè non so cosa sia lo shimmer

Shorts o mini?
è passato il tempo delle mini, ora jeans!

Mascara nero o colorato?
nero o azzurro o viola!
 
Capelli lisci o ricci?
tendenzialmente li ho lisci e ovviamente mi piacerebbe averli ricci con i boccoli, ma li lasco sempre naturali

Collana, bracciali o orecchini?
Orecchini e bracciali, le collane mi danno fastidio specie quando mi fanno allergia!

Color Block sì o no?
che sarebbe?

Su quale colore punterai?
azzurro per l'estate

Make up colori pastello sì o no?
sempre

Giornata al mare o in montagna?
mare!

Fondotinta in estate sì o no?
No

Vestitino lungo o corto?
medio dai, lungo no perchè sono corta io, ma nemmeno troppo corto!

Pizzo sì, pizzo no?
no, non mi piacciono!

Vacanza con le amiche o con il ragazzo?
Vacanza con marito, figlia e amici!

Parto con il minimo indispensabile o porto dietro mezza casa?
mezza casa......

Colletti mania sì o no?
No!

Pantaloni floreali sì o no?
no!

Ed io che ho partecipato con ritardo ai loro giochi (chiedo 
venia), voglio farmi perdonare rilanciando la simpatica 
iniziativa di Genitori crescono che si chiama 
SCUSA IL DISORDINE
 e invitarvi tutte a partecipare 
Mi piace tanto questa idea perchè per una volta possiamo mostrare anche l'altra faccia della medaglia, noi donne che cerchiamo di fare tutto al meglio, ma non siamo perfette e, almeno per me, tra lavoro, famiglia, impegni e anche il blog, molte cose rimangono indietro, inconcluse, da sistemare, sia mentalmente che fisicamente. E si accumulano fino al famigerato momento di mettere tutto A POSTO!
E voi?avete tutto in ordine?
vi invito tutte a partecipare mettendo qui sotto un commento con il link che rimandi alla vostra foto disordinata!

Comincio io con la mia foto di camera: sembra scoppiata una bomba........invece è una semplice mattina come le altre, appena svegli, mi accoglie questa visuale:


N.B. i vestiti della settimana accumulati sulla sedia!AHAHAH!

Fatevi avanti!E' un modo simpatico per dire che siamo UMANE!

Invito ufficialmente a partecipare:

Ste

Eu

Sly



e poi tutte le persone che avranno il piacere di partecipare!
Sarà divertente confrontarci!



venerdì 18 maggio 2012

Che tu sia per me il Coltello - Venerdì del libro e LeggiAmo

Fra aprile e maggio mi sono concentrata su un unico libro, bello, intenso, passionale e travolgente e stamattina voglio condividerlo con voi.

Titolo: Che tu sia per me il coltello
Autore: David Grossman
Editore: Oscar Mondadori
Data di Pubblicazione: 1999
ISBN: 978-88-04-58819-1
Pagine: 330
Voto: *****

Come al solito la trama non è la cosa principale per me ma è giusto raccontarla per capire di cosa parliamo.

LA TRAMA:
Siamo in Israele e Yaìr nota il sorriso e i gesti di una ragazza sconosciuta e ne rimane colpito. Decide di iniziare a scriverle lettere piene di verità. Si mette a nudo mostrando follia, passione, difetti e tutto ciò che la sua anima può offrire alla ragazza. Myriam decide di accettare questo strano gioco e piano piano fra i due comincia una corrispondenza di cui noi lettori conosciamo solo a tratti le parole di lui o di lei. L'autore non mostra mai le lettere in fila ma ci presenta prima la versione di Yair e solo nella parte finale quella di Myriam così sta a noi dedurre le risposte e le conseguenze che quelle lettere hanno sulla ragazza.

COSA NE PENSO:
E' un libro che scava dentro e mette a nudo ogni singola caratteristica dell'animo umano. A me ha spiazzato, colpito e commosso il modo di sviscerare così le emozioni e le parole dell'autore. L'ho letto dopo una lettura semplice e lineare e aprendo questo libro sono rimasta sorpresa e meravigliata per vedere scritte parole che molto spesso ho pensato/provato senza osare rivelare a nessuno. Ho subito pensato che Grossman è un folle. Sì, FOLLIA è il termine che più mi sembra calzare le sue parole e poi PASSIONE che attanaglia fino alla paranoia e poi DESIDERIO dell'altra, di conoscersi, di emozioni, di parole, di vita e di se stesso. Potrei riassumere il libro con pochi termini: lettere, amore, , poesia, sentimenti senza logica e potenza immaginaria delle parole.
Yair è il personaggio principale all'inizio e per buona parte dell'opera ed è attraverso i suoi pensieri che veniamo condotti in un percorso intenso e coinvolgente, affatto leggero. A volte infatti la lettura può risultare un po' pesante per i rimandi alle risposte di Myriam che non conosciamo del tutto, ma che possiamo intuire qua e là.
Man mano che andavo avanti nella lettura sentivo emergere il vero personaggio del libro che secondo me è Myriam con la sua forza di immaginazione e il desiderio di rivelarsi per quello che è realmente.
Ho sottolineato moltissime parti e se una frase mi colpiva non riuscivo a continuare la lettura serenamente, se prima non la sottolineavo con vigore, così ho riletto il libro due volte perchè le frasi più belle emettevano echi di sirena dentro di me e mi costringevano a tornarci sopra per rileggere, assorbire e farle mie.

Che dire?a me ha emozionato moltissimo questo romanzo, anche perchè anni fa (ormai un bel po') ho vissuto davvero un amore così, cioè platonico nato grazie alla forza e all'attrazione mentale, fatto essenzialmente di parole, di sincere confessioni senza maschere nè giochi delle parti e quindi mi sono immedesimata subito in Myriam. Lei a differenza mia vorrebbe avere un incontro reale con il suo compagno di lettere e chissà come andrà a finire, questo non ve lo rivelo!
E' proprio il genere di libri che mi piace e credo ne leggerò altri di questo autore, ne ho già individuato due o tre titoli intriganti.....

Vi riporto quelle che mi sono piaciute di più:

Ho spedito la lettera, sono tornato a casa e non sono riuscito a calmarmi. Ma chi vuole calmarsi, Myriam?Non far caso a quello stupido che da stamattina si aggira con un sorriso incontrollabile e che per la gioia vorrebbe ora, subito, spogliarsi, denudarsi completamente e rimanere di fronte a te, così com'è, nudo, al punto da mostrare il nocciolo bianco dell'anima. Se solo potessi disegnare per te, ruggire per te, nitrire, abbaiare, anche fischiare per te tutto quello che mi si muove dentro tumultuosamente.

P.S. Comunque, anche se non tutto fila liscio e le cose sono già complicate fin dall'inizio, sento il bisogno di dirti una cosa. Devo raccontarti come le pupille mi si dilatano quando vedo una TUA parola da qualche parte, persino quando mi ic imbatto nel giornale, o nella pubblicità...Ci sono parole che ti appartengono a tal punto!Impronte della tua anima che in bocca ad altri appaiono solo come strumenti discorsivi o articolazioni linguistiche, nient'altro. Non avevo mai immaginato che conoscere il linguaggio di un estraneo potesse essere eccitante come il primo contatto con il suo corpo, il suo profumo, la sua pelle, i capelli e i nei. E' così anche per te?

Ciononostante, a volte ripeto ad alta voce una tua frase, o solo una sequenza di parole, e sento sfilacciarsi una cucitura interna, l'imbastitura dell'anima.

Senti, ti sei accorta che da quasi un minuto cerco di nascondere una felicità improvvisa e assurda?Le lacrime hanno lo stesso sapore, ma è come se sgorgassero da punti diversi...Uno sbocco di felicità che non ha giustificazione nelle cose che ti ho raccontato -semmai nel fatto incredibile che te le ho raccontate. All'erta!Tutti i reparti, allarme generale!Fuga di felicità!Cercherò di individuare subito il guasto!

Non sai di quante allusioni a te sia pieno il mondo........vedo il tuo neo nascosto saltellare con gioia sfrontata sulla spalla di una bambina, sulla scollatura di una soldatessa, sulla guancia di un'anziana signora.

Senti, forse ti cerco già da anni, ti cerco disordinatamente, a casaccio, e continuo a brancolare. Capisco che ti sto cercando da molto tempo come uno che cerca una finestra in una stanza piena di fumo. Forse le cose non stanno come credevo: ho sempre pensato che la casualità fosse il mio peccato originale, il più frequente e consueto per me. In fondo, faccio la maggior parte delle cose importanti senza una vera intenzione, e di certo senza "temporeggiare" come fai tu. Negli ultimi giorni però, comincio a capire che forse è il contrario, che la casualità non è il mio peccato, bensì il mio castigo.

Un altro giorno. Non ci sei. Non smetto di guardare il cielo. Come sei riuscito a trasformare il mondo intero in un'enorme morsa che, a poco a poco, si stringe intorno a me?Basta" basta! basta!(anche se, mentre lo dico, vorrei urlarti: parla Yair!).


Pensare che ho affascinato qualcuno in questo modo, senza fare alcuno sforzo. Quel che gli ho dato, quel che ha parlato da dentro di me, quel che l'ha rigenerato, senza che io potessi saperlo, questa cosa che è dentro di me...Lo so che esiste. Esisteva già prima di quello sguardo. Esiste ora, anche se non c'è nessuno che la guarda. E' la parte buona di me. E' impossibile distruggerla, e grazie a lei, neanch'io posso essere distrutta, Se solo potessi darla anche a me stessa. Farla sgorgare.

Tu carpisci in me una scintilla per accenderti alla vita.

Scusate se mi sono dilungata tanto, ma questo libro vale davvero la pena........

Con questo post partecipo contemporaneamente a due bellissime iniziative: quella de "Il venerdì del libro" di HomeMademamma e quella di LeggiAmo di Lena, con un po' di ritardo (la mia lista aggiornata si trova qui)

Vi lascio anche una chicca trovata in rete: è un assaggio del libro attraverso le frasi più belle, come un riassunto per capirne lo spirito e vi auguro di trovare la vostra LUZ.........(se guardate il video capirete cosa è!)



Per vedere i miei altri venerdì del libro: 

martedì 15 maggio 2012

I bambini e il colore - staffetta dei post- di blog in blog

Carissime, ci siamo, il primo appuntamento per la nuova iniziativa nata sul social network parte stamattina alle ore 9, tutte sincronizzate per pubblicare il nostro post. Il tema è unico, ma tutte le partecipanti hanno la libertà di svilupparlo come vogliono.

Il tema di oggi è "I BAMBINI E IL COLORE" e il mio piccolo contributo racconta di un pomeriggio
a giocare con i colori ovviamente!Creare e pasticciare con colori fatti in casa da me e Ciambella, ecco cosa abbiamo combinato per divertirci un po':
abbiamo preso 2 bicchieri d'acqua e 2 di sale, un po' di farina e coloranti alimentari che prima di trovarli ho girato tutti i supermercati per poi scoprire che li vendono in cartoleria!;-)
Ecco i nostri attrezzi del mestiere:



abbiamo sciolto i due coloranti prescelti nei bicchieri d'acqua tiepida e la mia Ciambella ha iniziato a impastare la farina con il sale, adora impastare!


Abbiamo aggiunto il colorante fucsia ed ecco il risultato:


forse abbiamo un po' esagerato con le dosi di colore??!!
l'azzurro è venuto bello intenso:

                                   
                                         vi presentiamo quindi i nostri primi colori fatti in casa:


e poi li abbiamo usati per colorare, impasticciare, creare:


ad esempio con il fondo di una bottiglia di plastica (che ha dentro dei fagioli per suonare)
abbiamo colorato i fiori di un albero primaverile:


ecco il risultato:

 con il colore azzurro abbiamo creato degli animaletti o almeno tentato, 
questa dovrebbe essere una lumaca:

 gli assomiglia?poco, proviamo con queste forme:
il serpente è riconoscibile

 tutto rigorosamente azzurro con decorazioni rosa!
Ne abbiamo ancora di questi colori, ce ne sono avanzati un bel po'!

Vi sono piaciuti i nostri pasticci?

E adesso sono curiosa di venire a vedere cosa avete combinato voi con questo argomento!

Ecco qui la lista completa di tutte noi partecipanti, ogni mese ci sono le iscrizioni per prenotarsi sul tema del mese successivo:

Alessia scrap & craft http://www.4blog.info/school
BabyGreen - www.babygreen.it
Priorità e Passioni - http://prioritaepassioni.blogspot.it/
simona elle - www.simonaelle.com
La bussola e il diario: la vita e il viaggio http://bussolavita.blogspot.it
Palmy (Mens Sana - Learning is experience) http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Diario magica avventura http://lamiadolcebambina.blogspot.it/
Bimbiuniverse blogspot http://bimbiuniverse.blogspot.com
GocceD'aria: http://goccedaria.it
sono una mamma non sono una santa http://theyummymom.blogspot.it/
Bodò. Mamme con il jolly: http://bbodo.wordpress.com/
Monica e lo Scrapbooking http://www.monicc.wordpress.com
RitaQuatriniVaselli http://ritavaselli.blogspot.com