Qui nelle immagini vedete la copertina e la foto della scrittrice.
Il libro è organizzato in capitoli che portano ognuno il nome di una donna. Sono le storie e le confessioni più intime di 9 donne e della loro psicoterapeuta Natasha. Ogni donna racconta in prima persona la propria storia ripercorrendo le tappe principali di ciò che ha vissuto e che ha contribuito a formare il suo carattere e a dare una certa direzione alla sua vita. Mi sono immedesimata in molte delle loro storie, ognuna si mette a nudo presentando traumi, riflessioni, manie e identità. Ho sottolineato molti passaggi perchè la scrittrice riesce ad andare in profondità nelle menti e nell'anima delle sue protagoniste. Il bello di questo libro infatti è proprio lo sguardo introspettivo e il lavoro di scavo che fa l'autrice dentro alla vita di queste donne, così diverse fra loro e così intense. Leggere questo libro è stato come scegliere di fare un viaggio dentro di me, attraverso le esperienze di altre donne. Cito una frase del libro a questo proposito:
"Tutte le donne felici si somigliano, ogni donna infelice è infelice a modo suo".
La Serrano è davvero notevcole nelle descrizioni che fa e mi ha trasmesso una grande curiosità e passione verso la sua terra, il Cile, che adesso desidero ardentemente vedere e visitare. Ovviamente per adesso mi limito a farlo virtualmente sul web, scoprendo posti incantevoli, preannunciati dalla sua narrazione. Sono contenta di poter dire finalmente di apprezzare un'autrice sudamericana, magia ancora non successa con Isabelle Allende e Garcia Marquez di cui non sono mai riuscita a finire un libro - mea culpa -
In questo libro invece mi ci sono calata dentro, amandone la cultura locale, le tradizioni cilene e le scogliere, fino a desiderare di portare un nome musicale come una delle protagoniste: Guadalupe.
Frasi che ho sottolineato e apprezzato:
" Avevo bisogno di un vasto orizzonte, avevo bisogno del mare. E di minimalismo. Alleggerire il carico. Immagino che quella linea semplice e infinita che congiunge il cielo con il mare m'indicasse la strada."
"Ricordare tutto significa afferrare ogni giorno un coltello affilato e tirarsi via strati di pelle".


























