Titolo: Un uso qualunque di te
Autore: Sara Rattaro
Editore: Giunti Editore


Data di Pubblicazione: marzo 2012
ISBN: 9788809771338
Pagine: 208
Prezzo: 12 €
Voto: ***
Voto: ***
La storia ci presenta due narrazioni in parallelo, il presente e il passato che è l'antefatto di questo presente. La protagonista è Viola, una donna distratta e piena di vita che non riesce a non tradire il marito con varie scappatelle. Sembra la solita storia familiare, invece man mano che ci addentriamo nel racconto scopriamo che Viola si sente esclusa dal forte legame di complicità e sintonia che unisce la figlia Luce a suo marito Carlo. Tutto cambierà quando quella notte stessa succederà un evento che influenzerà il loro futuro: Luce è in pericolo di vita e Viola decide di dimostrarle finalmente tutto il suo amore e di salvarla nell'unico modo che vede possibile.Non posso rivelarvi di più, lo leggerete se siete curiosi.
Il filo conduttore del romanzo è l'amore forte verso la figlia con la quale Viola ha un rapporto contraddittorio perchè pur amandola non riesce ad avere con lei un rapporto di vicinanza e intensità come invece vede che ha con il padre. L'aspetto che mi è piaciuto di più è stato questo dar voce dell'autrice all'amore paterno, perchè di solito è solo la figura materna che emerge per l'affetto e le cure verso i figli. In questo libro no, siamo lontani finalmente da ogni stereotipo e il padre ama con energia e tenerezza sua figlia Luce, in maniera più evidente della madre.
E' una storia di contrasti, pensieri non rivelati e l'amore in ogni sua forma. Infatti, tra i due tempi delle narrazioni ci sono le citazioni di testi noti che celebrano l'amore nella sua intensità, come Romeo e Giulietta, Tristano e Isotta e Orfeo e Euridice.
Succede tutto in una notte e nel giorno successivo - e anche la lettura è veloce perchè si vuol sapere come va a finire, io l'ho letto in due giorni, ma alcune lettrici anche in poche ore perchè la narrazione è fluida e avvincente. Il finale è forte e fa riflettere. E' una storia controcorrente per andare oltre i giudizi, i pregiudizi e le banalità dei luoghi comuni.
Frasi che mi sono piaciute:
Carlo era come un fascio di luce che, attraversando un prisma, si scompone nei colori dell'arcobaleno, era uno sguardo sereno, una mano tesa, il profumo di caffè la domenica mattina, un sorriso avvolgente.
Fu così che mi portò dove io da sola non sarei mai arrivata.
Massimo era il sole che si appoggia all'orizzonte. Una filastrocca che ti rimbalza in testa. L'incipit del Cinque maggio. Un abbraccio inaspettato.
Quando una persona ti attraversa l'anima, una parte di te si sbriciola, peccato sia la parte su cui hai sempre contato.
"Come faccio a spiegartelo, Viola?Come faccio a dirti che è per lei che io ho imparato ad amarmi, che è lei la mia radice, che è la sua stanza che io chiamo casa, che so cosa le piace e cosa le dà ribrezzo, a chi ha dato il primo bacio perchè sono quasi morto quando me l'ha raccontato, che è tra le mie braccia che è caduta che ha fatto il primo passo della sua vita".
A questo link potrete trovare le prime 23 pagine del romanzo per iniziare a leggerlo e vedere se vi incuriosisce!Io uso spesso questo mezzo prima di comprare un libro visto quello che costano e andare sul sicuro sapendo che almeno mi potrebbe interessare un po' e non annoiare. Il libro ha venduto 20 mila copie in una settimana ed è già alla seconda ristampa.
Bellissima recensione. Andrò a leggermi l'anteprima!
RispondiEliminaQuasi quasi me mi hai dato una splendida idea di reagalo
RispondiEliminaAiuto......mi piace anche questo....come faccio? Mi date troppe ideeeeeeeeee!!!
RispondiEliminaMa dove li scovi?
Bacio e auguri!!!
Approfitto per farti gli auguri di Pasqua! La recensione ha colpito nel segno, bellissima :)
RispondiEliminaLa tua recensione è molto chiara ed avvincente, non conoscevo questa novità, grazie per avermela fatta conoscere. La copertina è molto bella!
RispondiEliminaA presto,
Michela
Grazie ragazze, vado a istinto, spesso scelgo i libri a simpatia fra quelli appena arrivati in libreria, mi chiamano dagli scaffali e non sempre si rivelano interessanti, ma ultimamente ne ho beccati di belli!:-) buon weekend a tutte!
RispondiEliminaMi hai incuriosito molto, tra l'altro due minuti fa mi è arrivato un invito su facebook per il 22 aprile, in una libreria vicino a dove abito presenteranno proprio questo libro!!!!Un segno????mi sa proprio che parteciperò alla presentazione e comprerò il libro!!!
RispondiEliminaBuona Pasqua!!!
Dai, che coincidenza!Spero che ti piaccia sia la presentazione che il libro!cmq sembra davvero un segno!buone feste!
EliminaMi hai messo la pulce nell'orecchio....mannaggia, ce ne sono troppi da leggere, come si può fare??? E complimenti per la recensione: proprio ben scritta. Ciao
RispondiEliminaHai ragione sui padri e il loro amore per i figli si indaga meno.
RispondiEliminaCiao!
che bella recensione! vien subito da comprare questo libro. l'ambivalenza dell'amore materno è un tema che mi interessa ed anche le emozuìioni del babbo. da quando mio fratello è divenatto padre sembra un'altra persona! grazie!
RispondiEliminaLascio qui un commento nel post libri per dirti , visto che ami i libri, se vuoi partecipare al book swap che ho indetto....c'è tempo fino al 20 aprile per aderire quindi pensaci su ....ciao.
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