sabato 31 dicembre 2011

Buon anno



Vi auguro poche cose preziose: di avere tempo, salute e amore che sono le uniche cose importanti. Vi auguro di vivere tutto con quel pizzico di magia che fa vedere il mondo con occhi diversi.

Sono già pronta per la serata, indosso qualcosa di rosso, qualcosa dorato, qualcosa regalato, qualcosa vecchio e qualco
sa nuovo perchè la tradizione dice che portano fortuna!

Quest'anno che se ne va non è stato molto positivo in verità, ma voglio sperare che il 2012 sia migliore, nonostante le previsioni degli esperti.

Buona fine e miglior inizio!


giovedì 29 dicembre 2011

Libri dei desideri

Spulciando recensioni e copertine su internet, la mia lista dei desideri dei libri si sta ampliando, in questo momento vorrei:

1)un libro incantato che sa di favola

C’era una volta
La strada è deserta. Eppure, l’aria è ancora dolce. Le serate e le notti restano fresche, ma sempre di più trabocca la luminosità
tiepida del giorno. È una sera di maggio, di inizio maggio, dal tenero crepuscolo.
La giornata domenicale volge al termine. Ai margini della capitale, le ombre si allungano stirandosi, portando con sé la
malinconia del fine settimana che già fugge lontano dal piccolo sobborgo residenziale.
Dalle finestre socchiuse filtrano i suoni di esistenze che ogni giorno si incrociano in linee spezzate, senza mai veramente incontrarsi al di là di una cortesia tra vicini o di un’urbana indifferenza. Escono in spirali disordinate, volteggiando un istante sopra l’asfalto, per poi salire verso il cielo mescolandosi al rombo sordo e indistinto della città. Di qua, dei frammenti di conversazione si sovrappongono alla voce della conduttrice del telegiornale della sera. Di fronte, una lavatrice sciacqua ronzando i panni della settimana trascorsa.
Ecco le prime 31 pagine da sfogliare: http://www.10righedailibri.it/sites/default/files/primapagine_pdf/elliotinverno%20baudelaire10rdl.pdf





2) un libro di cui ho sentito tanto parlare e che ho resistito a comprare finora perchè di solito quello che tutti dicono che è bello a me non piace mai, ma adesso la curiosità di provarlo è troppo forte: qui trovate un estratto del libro:  http://www.garzantilibri.it/InvitoIBSSanchez.pdf



3) UN ROMANZO PIENO D'AMORE PERCHè NELL'ATMOSFERA NATALIZIA SOTTO AL PIUMONE CI STA BENE UNA LETTURA COSì:


qui le prime pagine del libro da sfogliare: http://www.kayrush.net/uploads/books-label/a-winter-love-story_it.pdf 

Trama:
“Per essere innamorati ci vogliono le palle. Devi avere il coraggio di abbattere le barriere che ti circondano, dimenticare il passato e tutto il dolore che hai provato crescendo. Dimenticare quello che ti hanno insegnato i genitori, quello che hai visto al cinema e tutte le tue aspettative, per vivere fino in fondo. Amare l’altro senza paura. È la cosa più difficile da fare."
Quando incontra Ian nello sperduto paesino di montagna di Pointy Needles, dove si è ritirata a curare le proprie ferite, Kora Russel si chiede se sta vivendo solo una favola o se ha trovato la felicità. Ma l’uomo dei suoi sogni scompare misteriosamente, lasciandola sola ad affrontare l’esperienza più drammatica della sua vita, e Kora inizia un frenetico viaggio sulle sue tracce, che diventerà anche un percorso interiore per liberarsi di un passato che è tornato a tormentarla.


4)questo è il nuovo attesissimo romanzo di un autore che ho amato tantissimo per i suoi primi due romanzi letteralmente divorati e sono curiosa di leggere quello nuovo!

Trama:
Anche quest’anno Kurt passerà il Natale a casa. Il suo padrone (io), no di certo. Perciò, vi prego, prendetevi il mio cane.”
Max detesta il Natale e quest’anno, per la prima volta in vita sua, è fermamente intenzionato a lasciarselo alle spalle e a fuggire in un paradiso esotico. Purtroppo, però, ha fatto i conti senza Kurt, il suo cane. Kurt è stato un investimento sbagliato. Passa la maggior parte del tempo a dormire. E quando si muove, tutt’al più lo fa per sbaglio. A chi affidarlo durante le vacanze? All’inizio Katrin non ha nulla a che spartire né con l’uno né con l’altro. Alla soglia dei trent’anni, deve, suo malgrado, sopportare genitori che devono, loro malgrado, sopportare il fatto che lei non abbia ancora trovato l’uomo giusto. Con l’avvicinarsi del Natale e della tradizionale cena di famiglia, la pazienza di tutti giunge al limite. Di colpo, però, ecco che all’orizzonte spunta Kurt. A Katrin non piacciono granché gli animali. Ma a suo padre ancora meno. E così, quando lei trova su Internet l’inserzione di Max per un dog-sitter, in un attimo il piano è fatto, e il suo destino si intreccia inesorabilmente a quello di cane e padrone. Tutto ha inizio il primo dicembre e il romanzo si chiude puntuale il ventiquattro. Si legge come un calendario dell’Avvento cittadino, ma non c’è bisogno di aprire ogni giorno una sciocca finestrella. E si ride molto di più.

qui una recensione: http://www.diariodipensieripersi.com/2011/10/anteprima-in-citta-zero-gradi-di-daniel.html

5)Non ho mai letto nulla della Mazzantini, ma questo libro mi incurisisce perchè parla di madri e figli, ecco una recensione: http://www.newnotizie.it/2011/12/un-libro-sotto-lalbero-mare-al-mattino-di-margaret-mazzantini/


La trama: 

"Pensava soltanto a quello. Riportare la sua vita a quel punto. Nel punto dove si era interrotta. Si trattava di unire due lembi di terra, due lembi di tempo. In mezzo c'era il mare. Si metteva i fichi aperti sugli occhi per ricordarsi quel sapore di dolce e di grumi. Vedeva rosso attraverso quei semi. Cercava il cuore del suo mondo lasciato". Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre più veloce di loro. Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta, lei che è stata araba fino a undici anni. Sono due figli, due madri, due mondi. A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto volante, oppure una lastra di cristallo che si richiude sopra le cose. Ma sulla terra resta l'impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce. Un romanzo di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola.
6) Infine sull'onda de Il linguaggio segreto dei fiori arriva I messaggi segreti dei fiori:

I nostri mezzi tecnologici per mandare dichiarazioni d’amore sono portatori di più significati di un solo tulipano arancione che si protende verso la luce in un vaso di vetro blu? C’è qualcosa di più perfetto di una barca di foglie di banano carica di fiori che scivola sull’acqua di un fiume per esprimere la nostra devozione religiosa? O qualcosa di più utile di un’aiuola di calendule arancioni per ritrovare la via di casa? Seminiamo, nutriamo, coltiviamo e regaliamo fiori diversi in occasioni diverse, ma per un unico scopo: dire ciò che non può essere detto, e farlo con grazia e bellezza.
E’ davvero godibile e riposante come una calda tazza di tè durante un pomeriggio piovoso, questo manuale sui Messaggi segreti dei fiori, firmato da Mandy Kirby, e che Garzanti pubblica sulla scia dell’enorme successo di Vanessa Diffenbaugh (che firma l’introduzione) e il suo romanzo Il linguaggio segreto dei fiori.


Li conoscete/ avete letti?datemi qualche consiglio e parere per mettermi al riparo da eventuali delusioni prima che corra a comprarli!Avete una lista dei libri dei desideri in questo momento?
Infine vi lascio una chicca del libro che sto leggendo cioè l'anteprima da sfogliare http://edigita.cantook.net/p/8645?l=it e il booktrailer che vi catapulterà nell'atmosfera parigina del libro dove è ambientata la storia: http://www.youtube.com/watch?v=E200fafyHKQ&feature=player_embedded
questi nuovi mezzi mi fanno impazzire dalla curiosità!

martedì 27 dicembre 2011

NAMASTE'

La prima parte delle feste è passata, raccolgo le carte dei regali sparsi ovunque, riordino le foto scattate e mi fermo un attimo a pensare. E' stato bello vedere come mia figlia abbia incontrato per la prima volta Babbo Natale, l'attesa trepidante con tutti i parenti, dopo una lunga preparazione fatta con immagini e storie sui librini e di canzoni natalizie durata un mese. Si è offerto di fare il Babbo Natale il compagno di una mia grande amica ed è stato davvero bello, anche se Denise è rimasta abbastanza impaurita, soprattutto dal suono della campanella che lo accompagnava.

I regali fatti e ricevuti sono stati tanti, piccoli pensieri, cose fatte a mano, libri e oggetti utili, ma la cosa più bella è stata l'atmosfera che abbiamo respirato per il pranzo di Natale. Eravamo 40 parenti e per starci tutti mio zio ha aperto il ristorante solo per noi, perchè non saremmo entrati in nessuna casa delle nostre tutti insieme. E' stato molto bello, una giornata di vera festa e calore. Ogni anno spuntano nuovi parenti, i fidanzati, il nostro nuovo cane, i figli, le nuove mogli, addirittura fratelli appena scoperti da parte degli zii ed è bello avere una famiglia così originale e variegata. I bambini si sono divertiti tanto a giocare tutti insieme e noi grandi abbiamo parlato e mangiato divinamente. A Santo Stefano la cosa si è ripetuta con i parenti di mio marito in montagna, ma c'era una grande mancanza lasciata da suo papà che a luglio è volato via all'improvviso. Ogni giorno pensiamo a lui, ma in queste feste il pensiero diventa più forte e manca vederlo sulla poltrona a giocare a carte e fare battute.


Oggi, spente le luci e passati i giorni di confusione, mi resta una grande e nuova consapevolezza che mi dà una certa pace interiore, distante anni luce dallo stato d'animo del mio precedente post pre-natalizio. Ieri sera ho parlato molto con mio marito del nostro nuovo progetto ed è emersa una nuova ipotesi a cui mi voglio dedicare intensamente. Le riflessioni su cui mi sto concentrando che mi danno la nuova consapevolezza di cui parlavo mi dicono di apprezzare ciò che ho e valorizzarlo al massimo. Parlo ermeticamente per scaramanzia, perchè c'è in ballo qualcosa di grande che solo quando avrò la certezza di poter concretizzare verrà svelato. E' una lezione che ho imparato, io che penso sempre che altrove sia meglio, che gli altri siano migliori, mettendo ciò che ho come valori, persone intorno, cose materiali in secondo piano. Mi viene in mente un aforisma di uno scrittore che amo, Paolo Coelho che dice:




Ne voglio far tesoro e sentirlo veramente mio. Mostrare gratitudine sincera. Desiderare davvero qualcosa e credere che sia realmente possibile realizzarla. Come il gesto che facciamo alla fine della lezione di yoga: NAMASTE, cioè ringraziare profondamente e con riconoscenza mettendo le mani giunte con un inchino della testa. Ringraziare per ciò che siamo, abbiamo, riceviamo. Ringraziare il cielo, Dio, il prossimo, i familiari, la vita.

Mi rendo conto che in un solo post sto mescolando il sacro con il profano, ma così sono io, così è la vita, mi scuserete per i miei pensieri contrastanti.


Buon proseguimento delle feste, buona fine e buon inizio anno!

venerdì 23 dicembre 2011

Cacchio - è Natale! -


Mi ero proposta di fare la buona, di scrivere belle parole e soprattutto di pensarle, di vivere con molta magia l'atmosfera del Natale, fino a ieri ci ero riuscita alla grande, ma dopo la giornata infernale di ieri, i buoni propositi sono andati a farsi friggere e devo essere sincera: mi girano le scatole a mille, non sopporto già più il falso buonismo che vedo in giro solo perchè sono i giorni prima del Natale, vorrei mandare a quel paese quella persona che continua, anche a distanza, a ostacolare la nostra vita insieme, ho ancora una gran tosse e sono senza voce per il mal di gola, passerò gran parte di queste giornate di festa a lavoro, non sopporto questo freddo bestiale che mi ha infiammato la pelle del viso e delle labbra, per non parlare del prurito che ho addosso a causa della mia allergia. Devo finire di acquistare qualche regalo dell'ultimo minuto, mentre non mi ricordo più cosa c'è nei pacchi che avevo comprato con grande anticipo, quindi dovrò aprirli per sbirciare cosa c'è dentro e assegnarli alle persone giuste, salvo dopo riconfezionarli. Sono rimasta senza soldi nel cellulare, senza benzina e non ho ANCORA cambiato le gomme dell'auto con quelle termiche.
Non vedo l'ora che sia il 10 gennaio per tornare alla mia amata quotidianità. Si era capito?Non sopporto le feste, specialmente il Capodanno e sono più felice spontaneamente negli altri giorni che in questi dove bisogna esserlo per forza.
Scusate lo sfogo tra il lamentoso e il sarcastico, è un po' scherzoso, ma neanche troppo.......spero di recuperare un po' di tranquillità e anche un briciolo di atmosfera natalizia nei prossimi giorni!Nonostante tutto vi auguro un sereno Natale a tutte voi blogger che mi avete tenuto compagnia in questa avventura di scambio e condivisione, fra scleri e risate, siete compagne di viaggio preziose e spero che continueremo a tenerci in contatto anche nel nuovo anno perchè vi ammiro tantissimo per le vostre creazioni, capacità, famiglie e pensieri. E anche perchè mi sopportate!:-)
Ecco i bigliettini che ho fatto quest'anno con ritagli dalle riviste, solo dopo mi sono resa conto di aver scelto NON CASUALMENTE le trame per ogni persona in base a ciò che gli auguro:




 ad esempio auguro musica, viaggi, giorni di mare, baci, feste, passeggiate nel verde associandole alle persone a cui voglio indirizzare questi elementi!




mercoledì 21 dicembre 2011

Pomeriggio in pasta - con amiche!

Dopo giorni passati fra letto e rimedi della nonna, come fumenta e latte e miele, oggi pomeriggio finalmente siamo riemerse dal letargo dell'influenza, anche se sempre malandate e abbiamo partecipato ad una bella  iniziativa: ci siamo ritrovate come avevamo in mente di fare da tempo con due amiche e le nostre bambine ci siamo messe a fare i biscotti di Natale. Le mie amiche Simona e Giulia sono molto più brave di me in cucina e soprattutto una di loro è davvero un nome in questo campo, il suo blog parla per lei: Jul's kitchen.
Nonostante io fossi ancora un po' influenzata e con pochissima voce abbiamo chiacchierato un po' e coinvolto le bambine a partecipare con entusiasmo alla preparazione della pasta frolla, ecco i risultati:











la ricetta è semplicissima:
PASTA FROLLA:
300 gr di farina
150 gr di zucchero
150 gr di burro
1 uovo
metà li abbiamo fatti con  scorza di limone e zenzero
e metà con scorza di arancio e cannella

GLASSA per decorarli:
una chiara d'uovo e un po' di succo di limone montati,
tanto zucchero a velo e coloranti alimentari
per ultimare le decorazioni abbiamo usato le penne decorative colorate!Ed eccoli confezionati nei sacchettini!





sabato 17 dicembre 2011

Letterina a Babbo Natale - con tanti saluti -


Caro Babbo Natale,
capisco l’età, ma sei diventato proprio sordo d’orecchio. Ti avevo chiesto una botta di culo e mi hai mandato il colpo della strega!
Son tre giorni che non mi muovo, bloccata con la schiena, potresti sbloccarmi per favore?oppure mandami una donna di servizio che faccia tutto al posto mio!Sì, hai ragione, in questi ultimi giorni forse ho esagerato a voler sistemare tutto in vista delle feste, ma ho ancora gli scatoloni del trasloco che mi guardano male da quella stanza - della serie NON APRITE QUELLA PORTA.
Forse il mio corpo mi sta lanciando dei messaggi del tipo: ”fermati un attimo, riposati, non strafare?!”, dici proprio che dovrei ascoltarlo eh?!Bene, in questo modo, non posso fare altrimenti, mi arrendo e mi riposo un po’, cullata dagli amici che si prenderanno cura di me in questo weekend in attesa del ritorno del maritino.
E quindi per questo Natale la lezione che ho imparato è: non posso fare tutto, né farlo al meglio, anche con tutto l’impegno del mondo, sono umana, ho bisogno anche di riposarmi e farò domani ciò che non sono riuscita a fare oggi. Ci riuscirò?
Tanti saluti e giorni migliori!:-)

giovedì 15 dicembre 2011

Muffin salati e ciambellone alle carote


 Ieri siamo partite per una spedizione nel paese delle meraviglie, ovvero l’IKEA, io una mia amica e mia figlia. Siamo tornate armate di mille cianfrusaglie, fra cui lei buona parte dei particolari per l’arredamento della nuova casa e io piena di aggeggi da cucina. Così oggi ho voluto subito provarli con due belle ricettine. E è successo quel che non pensavo potesse mai succedere: mi è scattata la passione per la cucina. A me che fino a ieri non sapevo nemmeno la differenza di uso del sale grosso dal sale fino!Sono un po’ di giorni che nel pomeriggio libero dal lavoro amo studiare cosa fare e andare a comprare gli ingredienti o introdurre delle varianti con quelli che già ho. A volta durante la giornata penso al momento della sera, quando mi metto a creare e mi rilasso, sì sfornellare mi rallegra e mi fa sentire capace di creare qualcosa di ben visibile e commestibile! Brava, direte: hai scoperto l’acqua calda e noi che siamo qui da prima di te, più esperte e più pratiche che ci stavamo a fare?lo so, ma io non pensavo che mai questo meccanismo mi sfiorasse, era la cosa più lontana da me. La vita ci sorprende, bastano gli attrezzi giusti, qualche decorazione, un particolare,  un’amica food blogger e un po’ di economia domestica ed ecco che alla tenera età di 30 anni l’arte di cucinare sbarca anche in casa mia. Benvenuta, ti aspettavo, accomodati.
Vediamo cosa ci riserva per oggi:


Ingredienti per 10 muffin salati:
250 gr di farina 00 
200 ml di latte 
2 uova 
50 gr di burro 
100 gr di prosciutto cotto 
100 gr di provolino 
50 gr di parmigiano grattugiato 
1 cucchiaino di sale 
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
Tempo di preparazione: 20 min
Tempo di cottura: 20 min
Tempo totale: 40 min


Procedimento per preparare i muffin al prosciutto

Si procede come di solito nella preparazione dei muffin formando due composti separati con gli ingredienti umidi e con quelli secchi.
In una terrina mescolate le uova con il latte e il burro fuso

a parte unire alla farina il parmigiano, il sale e il lievito.

Aggiungere nella terrina con la farina il prosciutto e il formaggio tagliato a dadini, l'ideale sarebbe l’emmental.

Unire quindi i due composti, amalgamando delicatamente.

Imburrare e infarinare gli stampini per muffin e versare il composto per 2/3, non interamente perchè poi lievitano e strabordano!

Infornare  i muffin salati al prosciutto a 180° per 15/20 minuti (o finchè infilando uno stecchino nel muffin , non ne esca pulito e asciutto).











Lasciar raffreddare i muffin salati prima di servirli (ricetta presa da misya) sono venuti buonissimi e ne sono fiera, è la prima volta non solo che li preparo, ma anche che prendo in considerazione l'idea di farli!;-) e dopo un bel dolcetto:


CIAMBELLA ALLE CAROTE:
dosi per 6 
esecuzione facile 
preparazione 20 min. 
cottura 1 ora
calorie 316
ricetta presa da qui: il cucchiaio

Ingredienti

140 g di farina
150 g di zucchero di canna
2 carote
2 uova
1/2 bustina di lievito
olio
30 g di burro
50 g di uvette
20 g di noci
latte
zenzero
noce moscata
sale
zucchero a velo

PROCEDIMENTO 

In una terrina mescolate la farina, lo zucchero, il lievito, una puntina di sale, un pizzico di zenzero e uno di noce moscata. Aggiungete due cucchiai di latte, mezzo bicchiere d’olio, il burro fuso e le uova. Mescolate fino a ottenere un impasto omogeneo poi incorporatevi le uvette, le noci tritate e amalgamate bene. Infine aggiungete le carote tritate finemente.
Imburrate uno stampo a ciambella, versatevi il composto e cuocete in forno preriscaldato a 170° per circa un’ora. Ritirate il dolce, lasciatelo raffreddare bene. Sformate sul piatto da portata la ciambella, cospargetela con abbondante zucchero a velo e servitela tagliata a fette.





la noce moscata

 E' venuta delizia con un gran profumo di noce moscata, ho aggiunto anche un po' di cannella perchè la adoro, eccola qua:
favorite?non vedo l'ora che sia domattina per mangiarne una fetta!



mercoledì 14 dicembre 2011

Sorrisi e messaggi




Buongiorno a tutte, oggi colgo l'occasione per diffondere e partecipare a questa originale e simpatica iniziativa ripresa da http://machedavvero.blogspot.com/2011/12/share-love-its-leaveamessage-day.html

Si tratta di diffondere sorrisi sparsi per il pianeta, non male eh!


Come funziona #leaveamessage?
E' molto semplice.

1. Prendete un foglietto qualsiasi.
2. Scriveteci sopra una frase carina, una che a voi piacerebbe leggere. Può essere un invito a prendere la vita con più positività, una massima o una citazione, una previsione, un invito a fare qualcosa di buono, o quello che volete voi.


3. A questo punto lasciate il bigliettino in posti dove questo corre un altissimo rischio di essere trovato e letto: il sedile di un autobus o della metro, un libro della biblioteca, i tergicristalli di un'auto, un portone, la cassetta delle lettere, un armadietto della palestra, attaccato al muro etc. etc.
(sì vabbè non deturpate i monumenti.)

4. Qui arriva il bello. Come sapere se il vostro biglietto sarà trovato e letto? Beh, forse non lo saprete mai. 
L'obiettivo è solo quello di spargere un po' di energia positiva e di questi tempi ce n'è davvero bisogno!
Adesso vi posto i miei che ho sparso in tutta la giornata, mi sono divertita molto, soprattutto a lasciarli in posti ben visibili, ma senza essere vista nel momento in cui li attaccavo. Certo, mi sarei voluta nascondere e aspettare di vedere le facce di chi li leggeva, ma dovevo andare a lavoro, fare le solite cose della giornata. Mi dispiace che l'iniziativa non abbia avuto molto successo, forse andava preparata prima e pubblicizzata meglio, a me ha divertito molto anche soffermarmi a pensare e scrivere frasi positive. Sarà che sono romantica e adoro trovare bigliettini con frasi del genere........comunque, non indugiamo, ecco i miei pensieri positivi sparsi nell'etere:


 posizionato nella segreteria di una scuola superiore

al ristorante di mio zio

 al supermercato

all'ingresso dell'asilo

 sullo stereo in albergo dove lavoro a fine turno