
I giorni si rincorrono sul calendario, l'attesa è stancante, logora e snerva. Penso a tutte le persone che in questo momento stanno aspettando: chi aspetta un figlio, chi un esame all'università, chi il ritorno della persona amata, chi una promozione sul lavoro, chi, cosa ben più seria, il risultato di un esame di salute. Loro sanno bene cosa significa aspettare con ansia che arrivi quel momento, pieno di paura ma anche di sollievo quando poi passa.
Io sto così, sospesa fino a martedì. E' vero non manca molto, eppure mi sembra non arrivare mai e quando arriverà mi sentirò comunque impreparata. Già la notte non ci dormo, sono preoccupata della mia performance per la discussione della tesi. Ho paura perchè sono diventata ancora più emotiva con gli anni, eppure ne ho fatti di esami orali. Ma la mia dimensione è senza dubbio lo scritto: lì mi confido, mi esprimo al meglio, senza remore, dando il meglio di me. L'orale invece mi fa sentire esposta a domande, interruzioni, difficoltà. Diventerò rossa e poi a macchie in faccia, mi mancherà la voce, mi si chiuderà lo stomaco e mi si appannerà la vista e la memoria..... e chissà cos'altro.
Ecco il mio habitat naturale in questi giorni:

Per consolarmi voglio fare una lista di tutte le cose piacevoli che farò dopo quella data:
- mi sentirò libera come una farfalla
- festeggerò con amici e parenti
- mi concentrerò di più sul mio lavoro che ultimamente ho trascurato per studiare
- dedicherò più tempo alle iniziative con mia figlia
- curerò di più il rapporto con mio marito concedendoci qualche momento tutto nostro
- coltiverò meglio le mie amicizie, senza rimandare come ho fatto ultimamente
- mi dedicherò di più alla cucina
- lavorerò al mio progetto "futuro"
- riprenderò con regolarità l'attività fisica: pilates e ballo
-tornerò ad ascoltare musica in ogni momento della giornata
- imparerò ad usare meglio al mia nuova macchina fotografica, regalo anticipato per la laurea da parte del maritino (è bellissima fucsia e super sottile!)
- porterò mia nonna a fare una bella passeggiata in campagna a cercare le pigne che vuole mettere sull'albero di Natale colorandole d'argento
- leggerò tutti i libri dei miei desideri, quando e quanti ne voglio!
- mi dedicherò con più cura al blog, alle blogger e ai candy
- tornerò a partecipare a qualche interessante concorso letterario
- andrò al cinema qualche volta
speriamo che questi progetti mi diano la forza per superare l'emozione e rompere il ghiaccio quel famigerato e tanto atteso giorno!Si accettano suggerimenti pratici per sconfiggere l'emozione, tipo immaginarsi i prof nudi........o forse questo è troppo e ha altri effetti collaterali come la nausea.......
Mi è piaciuto il coraggio di raccontare anche il lato oscuro del rapporto mamma-figlio rispetto al personaggio femminile e la rabbia verso tutti rispetto al protagonista maschile del romanzo. Poi mi è piaciuta molto la descrizione della natura, delle montagne che come sfondo è sempre in primo piano in maniera centrale e granitica come se fosse l'unico punto fermo del racconto. Inoltre mi è piaciuto molto anche lo stile della narrazione che si alterna riportando un po ' i pensieri visti da lei e un po' quelli visti da lui. Turpe e intenso nello stesso tempo.