
La morte così tragica e prematura di questo ragazzo la cui genuinità arrivava a tutti, anche a persone come me , fuori dal mondo delle moto, mi ha lasciato di stucco. Vederlo a terra, inerme sull'asfalto mi ha dato un immenso dolore. Come sempre, di fronte a notizie così drammatiche stento a credere alla realtà e inizio a sperare che ci sia una possibilità di recupero: che si sia solo rotto una gamba, le braccia, le costole, insomma qualcosa di grande ma RIMEDIABILE. Invece no.
L'irreversibilità della morte, la fragilità umana, lo scorrere del tempo, il destino, un incidente, l'impotenza di fronte a qualcosa più grande di noi, che non possiamo manovrare o controllare.
Basta un attimo, un momento sbagliato, un imprevisto della sorte, una serie di coincidenze sfortunate. Tutto cambia: dolore, vuoto, smarrimento, poi razionalizzazione dell'evento, il cosiddetto cercare di farsene una ragione, riflessioni su come poteva o doveva andare. Ma se almeno..........è tutto inutile, possiamo sperare e pensare ciò che vogliamo, indietro non si torna.
Per anni ho sperato con tutta me stessa e sognato, da bambina, che ci fossero dei metodi per recuperare le persone che se ne vanno.......e poi ho capito che la realtà è più dura della mia fantasia e che la morte ci spaventa proprio perchè è una condizione IRREVERSIBILE.
Un saluto a questo ragazzo che ha creduto nei sogni e li ha rincorsi con caparbietà. Ci rimarrai nel cuore. E' un'ingiustizia, perchè del male non si augura a nessuno, ma con tutta la gente schifosa che c'è nel mondo: politici corrotti, pedofili, strozzini, serial-killer, perdere un ragazzo di 24 è un dolore per l'intera società.