mercoledì 13 luglio 2011

MI LAUREO (30 anni di studi - e sono sempre la solita bischera!)


Care amiche di blog, finalmente ho fatto tutte le pratiche burocratiche: firme, scartoffie, tasse e marca da bollo. La mia tesi è stata approvata, è deciso: verso ottobre-novembre mi laureo nella specialistica di Dirigente dei servizi socio-educativi!
In realtà devo ancora finire la tesi e molto lo devo anche a voi, mamme che mi avete aiutato con la compilazione dei questionari tramite questo blog per la mia ricerca sperimentale sugli effetti della tv sui bambini, ma il grosso è fatto. In questi giorni ho scritto e letto per notti intere, andavo a dormire alle 2 e mi alzavo alle 5 per scrivere la tesi. Desideravo con tutta me stessa recuperare il tempo perso e far approvare il mio lavoro in modo da non rimandare di un'altra sessione di laurea e dover pagare di nuovo el tasse per un intero anno accademico.
Devo dire che l'università che ho fatto a Firenze mi è piaciuta tantissimo, sia per l'ambiente aperto (rispetto a Siena dove ho preso la laurea triennale), multietnico e tollerante che ho trovato, sia per le materie che ho studiato in questa facoltà. I professori, giovani, moderni e preparati mi hanno veramente formato e segnato. La cosa che più mi è piaciuta è stata l'attenzione dedicata a noi donne, come genere femminile ed infatti ho scelto proprio la pedagogia di genere come materia per la laurea. Ogni volta che partivo con il pullman per Firenze era come un piccolo scalino che salivo verso il mio sogno di avere il titolo di studio per poter aprire un asilo nido tutto mio. Nell'ora di viaggio che mi serviva per arrivare in città la mia fantasia volava dietro alle parole delle canzoni dell'ipod.
Poi mi sono fermata per un anno su un esame che non mi piaceva (l'unico su 26 che proprio non mi andava e l'ultimo del mio piano di studi), la materia in questione era legislazione scolastica, insomma un esame intero di diritto con manuali mattoni pieni di leggi da imparare a memoria, al posto delle mie materie preferite come filosofia, pedagogia, psicologia che mi hanno aperto la mente ed il cuore. Alla fine ho trovato il coraggio di presentarmi all'appello e con la pancia di 6 mesi ho superato il fatidico esame di diritto con delle domande abbastanza semplici (ad averlo saputo prima!) Ho lavorato fino al giorno prima del parto, poi è' nata la mia bimba, ci siamo trasferiti nella nuova città e mi sono dedicata solo a lei per un altro anno. Lo spettro della tesi si aggirava nella mia mente ma lo vedevo un traguardo sempre più lontano, non riuscivo più a concentrarmi, nè ad avere tempo e testa per studiare. Con una neonata in casa e tanta stanchezza addosso per l'allattamento a richiestissima sinceramente mi sentivo scoraggiata e ho creduto più volte di fare come molte volte avevo sentito e abbandonare tutto ad un passo dalla laurea. Certo non lo accettavo volentieri, io così studiosa che mi ero impegnata sempre al massimo per prendere 30 e a volte anche la lode, sinceramente non riuscivo ad accettare l'idea di abbandonare tutto. Ma ogni volta pagare le tasse e non concludere nulla stava diventando un bell'impegno per tutta la famiglia. Non posso dire che è stato semplice questo percorso, però alla fine ho iniziato a mandare la bimba all'asilo, a ritagliarmi del tempo anche di notte per studiare e scrivere e sono riuscita a consegnare dei pezzi alla mia relatrice. Da quelli abbiamo iniziato a lavorare e, nonostante il brutto periodo che stiamo passando, le giornate a Firenze con questo caldo torrido per le firme e le burocrazie, alla fine sono arrivata a mettere questo punto fermo per raggiungere il mio ambizioso traguardo.
Ripenso ai sacrifici fatti da tutta la mia famiglia, mio fratello che mi ha permesso di seguire le lezioni coprendomi a lavoro, mia nonna che si è occupata delle faccende di casa, lasciandomi studiare nel tempo che avevo libero dal lavoro, poi mio marito che vedendo la passione che ho per queste materie mi ha permesso di proseguire il mio sogno. Non è un traguardo solo mio, lo devo e lo voglio condividere con tutti loro che me lo hanno permesso, sperando un giorno di poterli ricambiare in qualche modo. Non sono contenta per il titolo in se' che in Italia è solo un pezzo di carta con poco valore e che mi fa restare la solita bischera di prima, sono contenta perchè ho potuto, nonostante tutto, avere il lusso di studiare per passione le materie che mi interessavano, fra sacrifici, orari di lavoro incalzanti e impegni familiari.
Certo, ancora avrei tanto da imparare, non mi sento "istruita" o colta come vorrei, nonostante siano 30 anni (mizzica!) che studio, però penso che per il momento e per molti anni a venire non mi cimenterò più fra libri ed esami. Ho voglia di sentirmi libera, di leggere solo per il gusto di farlo, per interesse e curiosità, senza lo stress del voto o il pensiero delle simpatie-antipatie del prof in questione. Mi sarebbe piaciuto essere per un po' una studentessa spensierata che si dedica solo alla materia, senza lavorare, ma non ho potuto, ho sempre dovuto lavorare per motivi economici. Mi piacerebbe ancora fare un master in psicologia delle dinamiche familiari, amo il concetto del long life learning, ma credo che per un po' mi fermerò qui, perchè bisogna saper dire basta quando è il momento e perchè ho voglia di dedicarmi agli affetti e al lavoro a tempo pieno, senza sovraccaricarmi di impegni: alla mia laurea (ottobre-novembre) festeggerò proprio questo senso di libertà raggiunta!

venerdì 8 luglio 2011

Ce la faremo ad andare al mare?


Penso che questo periodo della mia vita non m lo scorderò facilmente: è stato così intenso, sfortunato e pieno di eventi!Non voglio parlare della tragedia che è successa in questi giorni perchè ci siamo ancora troppo dentro e la tristezza ed il dolore si fanno sentire martellanti e sanguinanti. Mio suocero non ce l'ha fatta e noi ancora non ci stiamo rendendo conto che è successo davvero. La vita all'improvviso ci appare così fragile e inutile, così pesante e noi siamo marionette tenute su da fili sottili manovrati da Dio o dal destino, chissà...........adesso ho solo voglia di cose belle, leggere, come di andare al mio mare, stendermi sulla spiaggia, guardare il cielo e svuotare la mente da tutti i pensieri, le angosce, le paure e le preoccupazioni. Chissà se riusciremo a rilassarci, distrarci e goderci un po' di mare e di famiglia?abbiamo proprio bisogno di stare noi tre e il mare........abbiamo prenotato una casetta là ma ancora non c'è riuscito di andarci con tutti questi eventi brutti che ci sono capitati, ce la faremo?me lo auguro proprio per lasciarsi tutto alle spalle e aprire un nuovo capitolo della vita, speriamo migliore.

venerdì 1 luglio 2011

The winner is.........

Buongiorno mie care amiche di avventura, stamattina faccio l'estrazione della vincitrice del mio primo give-away, chi sarà?siamo tutte curiose di saperlo!Prima di tutto assegnerò un numero ad ognuna e poi farò tirare a sorte dalle manine della mia bimba, così sarà una scelta veramente casuale ed inconsapevole!La cosa positiva è che non ho pubblicizzato molto l'iniziativa perchè in questo periodo sono davvero incasinata, fra lavoro, tesi in consegna, organizzazione per la partenza mare, marito all'estero per lavoro e suocero che sta male mi sono molto assentata dalla rete, alla fine siete in 10 ad aver partecipato (almeno spero di non essermi dimenticata di nessuna, perchè molte volevano partecipare ma fra le ferie e gli impegni quotidiani non ce l'hanno fatta con il tempo!)
I numeri assegnati sono:

9)Laura Valzy (su facebook)

rullo di tamburi: la vincitrice riceverà a casa il bellissimo libro BESAME MUCHO dell'autore Carlos Gonzàles che parla di come crescere i figli con un approccio diverso dalle solite impostazioni fatte di punizioni e brontolate, ma usando l'amore, i baci e la tenerezza:

HA VINTO....................

MAMMAVOLIPINDARICI


Complimenti: che fortuna!scrivimi una mail in privato per dirmi il tuo indirizzo per la spedizione!
grazie a tutte per aver partecipato, è stato interessante confrontarci e mi ha arricchito!