domenica 27 febbraio 2011

BUON COMPLEANNO AL MIO BLOG!


E' esattamente un anno che ho aperto questo spazio. E' il mio diario in linea e, come ogni diario che si rispetti vede momenti di frequenti interventi e altri di grande silenzio, però ho volto mantenerlo uno spazio intimo, abbastanza segreto dato che pochissime persone che conosco realmente ne sono a conoscenza. Mi serve pubblicare i miei pensieri per riuscire ad essere davvero sincera anche con me stessa e raggiungere un certo distacco con ironia da ciò che mi succede. E' molto bello condividere con altre mamme e donne consigli, pensieri ed esperienze su questi momenti così intensi accanto ai nostri piccoli tesori.Certo potrei migliorarlo, me ne rendo conto, ma adesso non ho molto tempo da dedicargli. Potrei anche diffonderne l'indirizzo ad amici e parenti e suggerirgli di commentare, ma non mi sentirei più spontanea e libera nello scrivere e nel raccontare la mia vita. Mi piace rimanere in punta di piedi, come in uno spazio protetto.

BUON COMPLEANNO PICCOLO E SEGRETO
BLOG:
che tu mi possa sempre esser d'aiuto a riflettere e guardare il mondo da una visuale sempre nuova!

martedì 15 febbraio 2011

NON TI E' LECITO

Ci sono stata: sono partita da sola in una città che non è la mia, ma sapevo che non mi sarei sentita sola. Non sapevo però che fosse un'esperienza così emozionante....ho gioito, mi sono sentita partecipe e chiamata in causa in prima persona, mi sono indignata, sconvolta, ho pianto, ho provato rabbia. Ho cantato, ho ascoltato, sono stata in silenzio, ho provato vergogna per la situazione del mio paese e poi orgoglio e ammirazione sentendo le parole di quelle donne che hanno letto el loro esperienze e gli interventi più significativi. Riporto alcuni dei pezzi che mi hanno colpito di più.

Lettera aperta da Caserta delle suore di frontiera: «A Erode gridiamo: non ti è lecito»

di suor Rita Giaretta

Da anni, insieme a tre mie consorelle (suore Orsoline del S. Cuore di Maria), sono impegnata in un territorio a dire di molti “senza speranza”. Un territorio, quello casertano, sempre più in ginocchio per il suo grave degrado ambientale, sociale e culturale, dove anche la piaga dello sfruttamento sessuale, perpetrato a danno di tante giovani donne migranti, è assai presente con i suoi segni di violenza e di vera schiavitù.
Come donna, come consacrata, provocata dal Vangelo di Gesù che parla di liberazione e di speranza, insieme alle mie consorelle, ho scelto di “farmi presenza amica” accanto a queste giovani donne straniere, spesso minorenni, per offrire loro il vino della speranza, il pane della vita e il profumo della dignità.
Oggi, osservando il volto di Susan chinarsi e illuminarsi in quello del suo piccolo Francis, scelto e accolto con amore, ripensando alla sua storia – una tra le tante storie accolte, la quale ancora bambina (16 anni) si è trovata sulle nostre strade come merce da comprare, da violare e da usare da parte di tanti uomini italiani – sono stata assalita da un sentimento di profonda vergogna, ma anche di rabbia.
Ho sentito il bisogno, come donna, come consacrata e come cittadina italiana, di chiedere perdono a Susan per l’indecoroso spettacolo a cui tutti, in questi giorni, stiamo assistendo. E non solo a Susan, ma anche alle tante donne che hanno trovato aiuto e liberazione e alle tante, troppe donne, ancora schiave sulle nostre strade. Ma anche ai numerosi volontari e ai tanti giovani che insieme a noi religiose credono nel valore della persona, in particolare della donna, riconosciuta e rispettata nella sua dignità e libertà.
Sono sconcertata nell’assistere come da “ville” del potere alcuni rappresentanti del governo, eletti per cercare e fare unicamente il bene per il nostro Paese, soprattutto in un momento di così grave crisi, offendano, umilino e deturpino l’immagine della donna. Inquieta vedere esercitare un potere in maniera così sfacciata e arrogante che riduce la donna a merce e dove fiumi di denaro e di promesse intrecciano corpi trasformati in oggetti di godimento.
Di fronte a tale e tanto spettacolo l’indignazione è grande!
Come non andare con la mente all’immagine di un altro “palazzo” del potere, dove circa duemila anni fa al potente di turno, incarnato nel re Erode, il Battista gridò con tutta la sua voce: «Non ti è lecito, non ti è lecito!».
Anch’io oggi, anche a nome di Susan, sento di alzare la mia voce e dire ai nostri potenti, agli Erodi di turno, non ti è lecito! Non ti è lecito offendere e umiliare la “bellezza” della donna; non ti è lecito trasformare le relazioni in merce di scambio, guidate da interessi e denaro; e soprattutto oggi non ti è lecito soffocare il cammino dei giovani nei loro desideri di autenticità, di bellezza, di trasparenza, di onesta. Tutto questo è il tradimento del Vangelo, della vita e della speranza!
Ma davanti a questo spettacolo una domanda mi rode dentro: dove sono gli uomini, dove sono i maschi? Poche sono le loro voci, anche dei credenti, che si alzano chiare e forti. Nei loro silenzi c’è ancora troppa omertà, nascosta compiacenza e forse sottile invidia. Credo che dentro questo mondo maschile, dove le relazioni e i rapporti sono spesso esercitati nel segno del potere, c’è un grande bisogno di liberazione.
E allora grazie a te, Susan, sorella e amica, per aver dato voce alla mia e nostra indignazione, ora posso, come donna consacrata e come cittadina, guardarti negli occhi e insieme al piccolo Francis respirare il profumo della dignità e della libertà.

Sr. Rita e sorelle comunità Rut

Caserta, 27 gennaio 2011 Festa di Sant’Angela Merici

«Se verrete a conoscere chiaramente che sono in pericolo la salvezza e l’onestà delle figliole, non dovrete per niente consentire, né sopportare, né aver riguardo alcuno,
se non potrete provvedere voi, ricorrete alle madri principali e, senza riguardo alcuno, siate insistenti, anche importune e fastidiose» (Sant’Angela Merici).

domenica 13 febbraio 2011

DONNE UNITE PER LA DIGNITA'



Aspettavo questa manifestazione da una vita e non posso mancarla: finalmente ci uniremo per rivendicare la dignità delle donne!

sabato 5 febbraio 2011

Work in progress in cucina


Finalmente ho iniziato a sperimentare ai fornelli. cucina di qua, cuoci di là, inventa di sopra e risuscita gli avanzi di sotto.......devo ammettere che cucinare non è brutto come pensavo. Sono arrivata in questa casa all'età di 28 anni senza saper fare neanche una frittata, lo ammetto e ogni volta che mi accusavano di non saper cucinare dicevo che si trattava solo perchè non avevo mai avuto l'occasione di farlo. In realtà, non sapevo nemmeno se ero in grado, ma adesso ne ho le prove: con molta volontà, tanto tempo, ricette e ingredienti buoni, il gioco è fatto!Cerco di imparare da tutti, girando con il mio ricettario per appuntarci le migliori chicche di amici e parenti e poi provare a farle quando sono sola, così se sbaglio e non vengono buone, el butto senza fare figuraccia pubblica. Mi sento soddisfatta e realizzata per adesso delle mie creazioni: cenci, torta di patate, pizza, focaccia, carne e verdurine in mille modi. Il risultato non è malaccio, certo, sono ancora all'inizio e devo migliorarmi, però mi dà gioia vedere che non è difficile come pensavo. Mi sono anche appassionata ai mercatini biologici, cerco di comprare solo i frutti di stagione e di andare direttamente dal contadino. Oggi ho scoperto finalmente un negozietto con i detersivi e i saponi alla spina, lo cercavo da tanto e non sapevo di averne uno vicino casa!
Da casalinga disperata a casalinga alle prime armi: WORK IN PROGRESS............