
"Rispetto ai primi tempi, avevo conosciuto diversi aspetti negativi di lui, ma in istanti come quello ci succedeva di percepire il mondo esattamente alla stessa maniera. Era come se il vento arrivasse dall'alto e in un baleno ci ponesse qualcosa davanti....La libertà scendeva su di noi."
"Ciò che avevamo provato in quell'istante era di nuovo identico, come se fossimo stati la stessa persona. In momenti del genere non c'è niente da dire. Colsi la palla al balzo e finsi immediatamente di dormire. Dovevo assaporare quel momento, farne tesoro. Non sarei riuscita a sostenere qualcosa di più, e dovevo tenermi strette quelle sensazioni, con gli occhi chiusi, perchè non mi sfuggissero......."
La trama:
Yuko è in grado di vedere cose che gli altri non vedono, e di indovinare i desideri e i pensieri di chi le sta intorno grazie a una sensibilità fuori dal comune. Nell’autunno dei suoi quattordici anni, tutto sembra assumere sfumature misteriose, e il mondo si popola di bizzarre creature. Yuko sta imparando ad assegnare un colore a ogni stato d’animo e a ogni emozione; a insegnarglielo è Kyu, il suo maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni. Quando dal fusto di una pianta fuoriescono degli strani omini verdi, loro sono gli unici a vederli. Nello stesso istante, Yuko assapora l’incanto sottile del primo amore. Sospesa tra realtà e immaginazione, un’adolescente va incontro alla vita accompagnata dagli affetti più cari, e scopre, giorno dopo giorno, i turbamenti del cuore, la tenerezza dei sentimenti e la difficoltà di diventare grande.
Questo libro, comprato all'edicola vicino al mare l'ho letto in 3 giorni, è una lettura leggera, semplice e delicata. In alcuni punti è strana, surreale, forse anche a causa della diversa tradizione giapponese che descrive e che non è certo di facile comprensione per noi europei. A volte ho pensato anche ad un errore nella traduzione tanto la narrazione usciva dai binari della storia perdendosi per vie traverse. Tutto sommato però una volta entrata nella dimensione ovattata e dolce di questa scrittrice, sono riuscita ad apprezzare questo libro. Le sue parole sembrano dolci sussurri del vento ad un orecchio per ricordare la bellezza delle piccole cose e la purezza dei sentimenti.
Banana Yoshimoto mi piace molto nel suo stile (ho letto della stessa autrice anche Il coperchio del mare **** e Kitchen***), fatto di pochi personaggi rappresentati nei loro sentimenti più intimi e descrizioni di piccoli gesti quotidiani. Mi lascia tanta dolcezza in dono e uno sguardo interiore più riflessivo di cui ho sempre bisogno. Inoltre è interessante per gli spunti che presenta della trazione giapponese e che sono andata ad approfondire perchè affascinanti, come al storia del kappa, piccolo folletto con il volto di rana, dotato di anima o il rapporto con gli alberi, le piante e la natura in genere, vissuto in modo molto più intenso con uno spirito più intimista rispetto alla nostra tradizione.
Ammetto che non sia un romanzo di formazione che ti rimane impresso dentro, ma nella sua delicatezza è proprio ciò che volevo sentire in questo periodo. E' capitato nel momento giusto, in un altro momento credo che lo avrei giudicato diversamente, ma si sa un libro lo si assapora per ciò che ci trasmette ed a me ha dato tanto, anche perchè in questo momento sono pronta a recepire proprio questa delicatezza e queste parole.
Se qualcuno lo ha letto o lo vuole leggere confrontiamoci sulle impressioni!
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