martedì 23 novembre 2010

La ali della libertà


Per tutta la mia vita ho inseguito la chimera della libertà. Quando andavo a scuola mi sentivo in prigione a causa del senso del dovere che sentivo verso i compiti e i professori e desideravo tanto che finisse quel tempo per sentirmi libera. Poi ho iniziato l'università, in Italia, regno eccellente di libertà, ma invece mi sentivo sempre limitata dalle scadenze degli esami che condizionavano la mia vita, riducendo le uscite con gli amici, le feste di carnevale a ridosso della sessione di febbraio o le vacanze estive per le sessioni di giugno e settembre. Osservando i lavoratori, ho iniziato a desiderare la libertà data dall'indipendenza economica. Ho iniziato a lavorare e mi sono sentita ingabbiata dagli orari pressanti di lavoro. Chissà se sono uno spirito particolarmente libero e ribelle io o se a tutti pesa questo scorrere del tempo incanalato negli impegni della vita. Vorrei essere VERAMENTE LIBERA, scegliere giorno per giorno cosa e come farlo, scegliere dove vivere, quale aspetto deve avere la facciata di casa mia o con quale colore dipingere la carrozzeria della mia auto. Le cose già pronte, quelle che mi offre il commercio non mi bastano. Sono uno spirito libero e creativo che insegue da una vita la libertà nella sua essenza più pura. Ma alla fine è realizzabile?se davvero potessi scegliere (ma REALMENTE chi me lo impedisce?): dove andrei a viverei?fuggirei davvero in California o in Messico a vendere noci di cocco o a inventarmi una vita tutta mia, senza dovermi adattare, per vivere, a lavori già confezionati, a profili già visti?Magari sono solo gabbie mentali quelle che mi fanno sentire così legata, magari non esistono e solo io le vedo e mi faccio condizionare.
Finalmente abbiamo una piccola casa (in affitto) da soli, noi tre, la nostra piccola ma grande famiglia: questo è stato un grande passo verso la libertà. E poi, adesso che ho te, piccola bambina mia, ho trovato una certa calma interiore e un senso a questo tempo che scorre, perchè so di andare in una direzione che è l'accompagnarti nella crescita e nella scoperta della vita.

L'album dei ricordi


Ieri ho compilato gli album dei ricordi che ti hanno regalato per il battesimo, sono molti ma li ho tenuti tutti perchè non ho mai spazio dove scriverti tutto quello che succede e che provo. Sono importanti questi album perchè in qualsiasi direzione vada la vita, se un giorno li troverai saprai del mio amore per te. E' così che io ho saputo di quello di mia madre per me e li ho consumati a forza di leggerli e rileggerli. Pagine intense, scritte a mano, con una calligrafia a fioricini che saprei riconoscere tra mille.Ho saputo di quanto piangeva perchè doveva andare a lavoro e mandarmi all'asilo nido, quando non avrebbe mai voluto separarsi da me e capisco questa sensazione. Ho saputo quando ho messo il primo dentino, quando mi è cascato, quando mi ha tagliato i capelli neri e lisci per la prima volta, ne ha conservata una ciocca ed è lì e si può toccare. Quando mai avrei saputo quanto erano lisci e morbidi i miei capelli da bambina?così vorrei fare io con te. Ma più di tutto vorrei farti sapere che non sei semplicemente una figlia, ma fai parte di un percorso, di un progetto d'amore e di desiderio che è partito molti anni fa e con te si è realizzato. Ti amo tanto Denise.

mercoledì 17 novembre 2010

s.o.s. nanna


Sono due sere che ho deciso di mettere in pratica il metodo Estivill per la nanna della mia bambina perchè non riesce a prendere un ritmo giusto per dormire molte ore ininterrottamente. Il primo passo è stato convincere il resto della famiglia della correttezza di questo metodo e dopo sono passata all'azione. Da quando è nata, si sveglia ogni due ore per essere allattata ed essendo passati quasi sette mesi, ho deciso di intervenire perchè questo atteggiamento non dà serenità nè a lei, nè a me (ovvero siamo sempre stanche!) Solo che ho messo in pratica il metodo senza aver letto fino in fondo in cosa consisteva e adesso mi sono presi tutti i dubbi e le paure: se una bambina non si sente consolata si rassegna alla solitudine e all'abbandono?fino a due giorni fa le ho dimostrato tutto il mio amore ad ogni ora e sono stata tutta per lei, ma forse ho sbagliato perchè così la rendo sempre dipendente da me e non le insegno l'autonomia e la sicurezza?Istintivamente mi verrebbe da correre quando piange, prenderla in collo come ho sempre fatto, cullarla, cantarle una ninna-nanna, accarezzarla e se non si addormenta, metterla nel lettone e allattarla. Ma ho visto che questo metodo pieno d'amore ci ha condotte a notti insonni, quindi mi chiedo se ho fatto bene a seguire l'istinto di mamma-chioccia. Però anche applicare il metodo crudele di Estivill mi sconvolge, soprattutto dopo la frase killer di mia nonna: "non vedi che da quando segui questo metodo la bambina ride di meno?" Il sonno è un diritto, ma anche il sorriso di una figlia lo è, non si potrebbe avere una via di mezzo?I pediatri, gli studiosi e le mamme sui forum si schierano sui due fronti con convinzione, io non sono convinta di nessuno dei due metodi!Vorrei conoscere il parere di altre mamme in base alla loro esperienza per confrontarmi.

martedì 16 novembre 2010

Libera uscita


Domenica sera la mia amica mi chiama per invitarmi ad uscire un po' dopocena!Fino a quel momento ho sempre rifiutato gli inviti della sera per stare con mia figlia che dalle 21 in poi si trasforma in una piccola iena urlans!Questa volta, un po' per l'insistenza della mia amica, un po' per la mia voglia di sfida, ho provato ad accettare!Mi sono detta: la addormento ed esco due orette, facciamo una e mezzo per fare due passi e due chiacchiere. Avevo un folto gruppo di tifosi che mi sostenevano in questa scelta, "ma quando ti ricapita di avere una baby-sitter?", "svagati un po', approfittane!", così l'ho allattata e addormentata.
Sono andata all'armadio in cerca di qualcosa di decente che avesse minimamente a che fare con la notte e mi sono imbattuta in top di taglia XS, pantaloni super attillati, magliette ultra-aderenti, mini-gonne che adesso non mi stanno neanche ad una gamba sola!Dopo un'ora che rovistavo furiosamente nell'armadio, provandomi di tutto e sentendomi utra-modo fuori luogo, ho trovato l'unico capo da sera che ancora mi sta: l'abito dell'ultimo dell'anno scorso quando ero incinta!Bene, o quello o non uscivo. L'ho indossato e facevo la stessa figura di una mucca vestita a festa - Oh mio Dio, fammi tornare una taglia SMALL, per favore, senza questi mega-fianchi e questo seno così volgare che prima desideravo tanto. -
Metto un po' di trucco: finalmente torno ad usare il rossetto viola e lucido con brillantini, wow, non mi ricordavo fosse così sexy!Beh, è l'unico pezzo forte del mio look in questa serata.
Mi accingo ad entrare nel locale e mi sento come una balena, un mappamondo, qualcosa tutto tondo senza il punto vita nel mezzo!Non mi sono mai sentita così in imbarazzo con il mio corpo. Senza tuta e mega maglioni che lo coprono e lo camuffano, l'ho visto in tutto il suo volume e ho deciso che appena smetto di allattare mi metto a dieta: voglio tornare nei miei vestiti. Dopo una vita in taglia S, non posso essere L, senza almeno passare dalla M!
Ogni cinque minuti guardavo il cellulare, la bimba si sarebbe potuta svegliare da un momento all'altro e volere il latte, piangere, urlare e non trovarmi!Ma siamo d'accordo, se succede così, la notte mi chiamerà ed io correrò, sono vicinissima a casa, cerchiamo di goderci la serata.
Il locale è come lo avevo lasciato due anni fa, solita gente, stessa musica e solito movimento, sembra che il tempo si sia fermato. Penso alla mia bambina che è a casa ed è il mio tesoro più grande. Rivedo qualche vecchio conoscente, tutti che mi chiedono della bimba e delle ultime novità, io che timidamente rispondo: "è la prima volta che esco da sola di sera dopo 6 mesi!"Mi sento molto a disagio, con questo vestito a paiettes, con questa scollatura, con questo corpo. Penso far me e me con libertà e mi sembra di non essere nel posto giusto. Mi chiedo se sinceramente tornerei indietro a questa vita da cacciatrice frequentatrice di locali notturni. Ci penso bene, la musica è carina, mi piacerebbe ogni tanto tornare a ballare, ma per il resto, no, la risposta è che preferisco stare a casa comodamente abbracciata a lei a ridere, a sbaciucchiarla, a coccolarla. Nessuna serata, nessun locale, nessuna vita prima di lei è lontanamente paragonabile a ciò che mi dà!

lunedì 8 novembre 2010

Le rotondità


Che dire.....con la gravidanza avevo messo su ben 23 kg, giusto perchè mi dicevano che dovevo mangiare per due e alla fine ci avevo preso gusto a farlo e non mi son fatta mancare niente!Adesso ho dovuto ricomprare mezzo guardaroba fatto di maglioni lunghi, pantaloni di due taglie più grandi, bluse e vestiti larghi. Per fortuna che la moda di quest'anno aiuta a nascondere la ciccia!La novità, dovuta alla situazione è che ho ricominciato ad apprezzare il nero, perchè snellisce ed è sempre elegante e azzeccato. Sembro quasi una persona seria, abbandonati i vestiti fucsia con le immagini dei cartoni animati, il total black modella le mie rotondità e mi fa sentire e riscoprire la mia femminilità!

Ti annuso


Piagnucoli nel sonno, forse è un incubo che fai, arrivo in punta di piedi, ti sollevo e ti abbraccio. Voglio scaldarti le manine. Ti stringo a me, ti accarezzo i capelli, appoggio il naso sul tuo collo morbido, che buon profumo tesoro mio. Ti annuso e sorrido. Quante cose vorrei dirti e tu le capisci senza nessuna parola. Ti riaddormenti con un sorriso tra le labbra, fra le mie braccia. Ed io rimango lì, fra il tuo profumo e la tua dolcezza. Sei la mia gioia immensa!

giovedì 4 novembre 2010

13 MODI PER FAR RIUSCIRE AD ALLATTARE


13 MODI PER FAR RIUSCIRE AD ALLATTARE!

Dopo 9 mesi passati a sognare il momento magico in cui finalmente tenere in braccio tuo figlio, vuoi allattarlo perché sai che è il migliore alimento per lui e vuoi sperimentarti nell’allattamento. Ma l’allattamento può essere un successo o un tremendo fallimento, fisico ma anche psicologico, a causa di differenti fattori che hanno a che vedere sia con la conoscenza e la predisposizione della madre, sia anche con aspetti esterni, medici o sociali.

Questi sono 13 consigli per AVERE SUCCESSO NELL’ALLATTAMENTO:
1. INFORMATI BENE SULL’ALLATTAMENTO PRIMA DEL PARTO
Abbiamo la necessità di informarci. Per il neonato succhiare è istintivo, ma per le madri allattare si apprende nella propria cultura. Molte gorilla in cattività negli zoo non sanno più farlo.
E chiedi , pretendi che ti regalino il libro del pediatra Carlos Gonzalez “Un dono per tutta la vita” (edito anche in Italia.

2. CERCA PROFESSIONISTI CHE ABBIANO BUONE CONOSCENZE E RECENTI APPROFONDIMENTI SULL’ALLATTAMENTO MATERNO
Secondo statistiche mediche, molti pediatri diffondono informazioni scorrette sull’allattamento materno. Il famoso esperto Dr. Newman spiega come fare a sapere se un medico NON appoggia l’allattamento.
E inoltre esistono i gruppi di appoggio all’allattamento che sono GRATUITI e ti ascolteranno e sosterranno. Per esempio la Lega del Latte Internazionale è presente in 85 paesi.

3. NON RINUNCIARE AL PRIMO OSTACOLO
Così come non ti tagli un piede per una storta, non smettere di allattare per un problema risolvibile come quasi tutti sono.
A volte capitano delle difficoltà e una volta corrette, le soddisfazioni a tutti i livelli sono molto superiori e vale la pena uno sforzo iniziale.

4. DIMENTICA LA PUBBLICITÀ E RAGIONA BENE SUGLI ARTICOLI DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE
Sii immune alla pubblicità, che vuole solo guadagnare soldi e non mira al tuo benessere né a quello della tua famiglia. Questo è un consiglio applicabile a qualunque ambito della vita.
I mezzi di comunicazione offrono informazione molto buona, come questo articolo de El País o piena di pregiudizi e dati falsi come questo. Trova in te la capacità di valutarli.

5. IL NOSTRO CORPO È PERFETTO E MAGICO
La Natura è più saggia di quel che crediamo, il latte umano è un alimento VIVO e personalizzato che si adatta alle necessità del neonato in ogni momento: è differente per un prematuro e per un bambino nato a termine, è differente al primo mese o al 7° secondo la crescita, cambia tra giorno e notte, è sempre disponibile, alla temperatura adeguata. Oltre ai nutrienti, con l’allattamento si generano ormoni come l’ossitocina con grandi benefici per mamma e figlio e il vincolo tra loro. Il latte materno ha innumerevoli ingredienti e aspetti che la scienza non ha ancora scoperto e dei quali si ci sorprende ogni giorno.
E nemmeno bisogna partorire per allattare perché si può allattare un neonato adottato. E anche se abbiamo smesso di allattare per qualunque motivo, possiamo riprendere. La tetta funziona perfettamente ed è a nostra disposizione se apprendiamo a usarla e non ci ostacolano.

6. RISPARMIA MOLTI SOLDI CON L’ALLATTAMENTO MATERNO
L’allattamento materno è gratuito e non è sponsorizzato da nessuna lobby con interessi occulti, è il migliore esempio di SOVRANITA’ ALIMENTARE a livello economico, una grande prevenzione medica perché funziona come vaccino naturale contro innumerevoli malattie, ed è un atto di indipendenza di fronte al sistema attuale.
si legga in proposito anche l’articolo de EL Mundo “L’affare del biberon”

7. I NOSTRI FIGLI HANNO BISOGNO DI NOI
Siamo mammiferi con la necessità costante di contatto e di latte e richiediamo molto più tempo per essere indipendenti del resto delle altre specie, precisamente per via della dimensione maggiore del nostro cervello, che ci rende più dipendenti dai nostri genitori.
Noi donne attualmente abbiamo più di 85 anni di speranza di vita, in considerazione di questo: quanto è breve il tempo in cui i nostri figli hanno bisogno di noi in corpo e anima….

8. ALLATTAMENTO E LAVORO SONO COMPATIBILI
Le richieste più frequenti nei gruppi di appoggio sono relative a come conciliare l’allattamento e il lavoro fuori casa. Ci sono molti testi su questo, informiamoci bene e troveremo risposte adatte al nostro caso particolare.
E’ chiaro che il sistema del lavoro non è ben organizzato, però perché sacrifichiamo i bimbi invece di lottare per migliorarlo?? Piuttosto richiediamo congedi per maternità di più di 6 mesi, facilitazioni per chi vuole superarli, flessibilità oraria, telelavoro, ecc e organizziamo la nostra vita in funzione delle nostre priorità, momento per momento.

9. IL PADRE PUÒ PARTECIPARE ALL’ALLATTAMENTO IN DIVERSI MODI
Il neonato ha davanti a se molti anni da vivere, c’è molto tempo perché lo alimenti il padre… E se abbiamo tanta voglia che gli dia il biberon, si può ugualmente dare latte materno “in differita” quando ci assentiamo.
Se egli si prende cura di noi, si incarica delle faccende di casa, della logistica e di appoggiare noi stesse, sarà molto più facile l’allattamento.

10. L’ALLATTAMENTO NON È UNA CONDANNA BIBLICA NÉ UN DOVER MORALE, È SEMPLICEMENTE PARTE DELLA SESSUALITÀ FEMMINILE
Ebbene sì, allattare non si riduce a seni dispensatori di latte di prima qualità, è parte del nostro organismo globale e genera gli stessi ormoni presenti nella sessualità e nell’orgasmo.
L’allattamento ha numerosi benefici per la madre, per la salute fisica e psicologica, è una fonte di soddisfazione e un importante elemento di autoaffermazione personale.
I martiri lasciamoli agli altari…

11. L’ALLATTAMENTO MATERNO È OVVIAMENTE FEMMINISTA
Non è forse femminista difendere il nostro corpo, risorse e desideri??
L’allattamento non ha nulla a che fare con il femminismo della falsa uguaglianza che accetta il modello di lavoro attuale ma invece sì ha molto a che fare con il NEOFEMMINISMO che difende l’irrinunciabile ruolo della donna all’esterno, senza sacrificare i nostri corpi e i nostri figli. Come? Cambiando il mercato e non subendo tutto quello che c’è…
Per altro, Noruega con 52 mesi di congedo di maternità e il numero più alto di presenza femminile pubblica, è il paese migliore per essere madre.

12. METTI IN DISCUSSIONE I TUOI PREGIUDIZI SULL’ALLATTAMENTO E APRI LA TUA MENTE
NON sei una vacca ma tutto il contrario, l’allattamento è il latte della nostra specie, mentre il biberon è latte vaccino trattato.
La vacca produce il miglior latte per i vitelli, animali molto più pesanti e con meno cervello degli umani e noi lo abbiamo convertito nello standard dell’alimentazione infantile, aggiungendo numerosi trattamenti perché i neonati morirebbero se lo prendessero direttamente, poiché è indigeribile per il loro organismo.
Essere mammifero e esercitarlo, difenderlo, e rivendicarlo non è peccato e è il più moderno che esiste perché ciò che è realmente avanzato nella società è proteggere i neonati e le madri.
E ci raccontano così poco degli inconvenienti del latte artificiale…

13. RIBELLATI ALLA SOCIETÀ E CONTINUA IL TUO CAMMINO
Molte informazioni di qualità e orecchie sorde alle pressioni o scoraggiamenti esterni.

Donna, se vuoi allattare, puoi farlo per tutto il tempo che tu e tuo figlio vorrete..

mercoledì 3 novembre 2010

La pappa



Il famigerato giorno è arrivato. Tutta la famiglia lo bramava e lo temeva nello stesso tempo. La suocera mi ossessionava, chiedendo: "quando avete l'appuntamento con il pediatra?" "il 22 ottobre!" "Eh, perchè la bambina ha fame!" Certo 10 kg di morbidezza a 6 mesi......
Bene, il 22 è arrivato e il pediatra ci ha illustrato come preparare la prima pappa e iniziare lo svezzamento!Tutto un casino, una preparazione stratosferica di brodino, pastina, liofilizzato di carne, parmigiano, olio, tapioca, farinata di riso e poi: la mia bimba non apprezza molto!Dopo 4 cucchiaini inizia a fare le boccacce e si finisce che vuole essere allattata!Alla fine altro che snellire, questa mangia il doppio: pappa e latte!Già perchè il pediatra ci ha brontolate per le troppe poppate, ma lui non sa che noi quando facciamo una cosa, la facciamo alla grande!Dopo mesi che mi sentivo dire che sono troppo piccina di fisico per avere il latte da tutti i parenti, in primis mia suocera, e dopo i consigli ossessivi delle ostetriche sull'allattamento che promuove il rapporto madre-figlio, sinceramente avevo il terrore di non riuscire ad allattare e ce l'ho messa tutta per farlo e bene. Forse ho esagerato, poi ho trovato anche una buona forchetta e il gioco è fatto!E dopo tutto 'sto casino, arriva il pediatra e dice: "ora basta, si passa alle brodaglie!" beh, ci dispiace, ma noi finchè vorremo continueremo anche con il nostro metodo!:-) Certo anche gli altri componenti della famiglia vorrebbero poter nutrire la bimba, avere uno spazio con lei che non sia esclusivamente nostro, chissà!Ma se avessero potuto farlo quando ero stanca e sconvolta dopo il parto e non sapevo come fare, avrei avuto più piacere!Adesso ci vuole tempo, gradualità e pazienza per costruire qualcosa di diverso da quello che ci hanno insegnato a costruire fino ad ora!E già mi preoccupo se non mangia tutta la scodella di pappa, sto diventando come mia nonna........è proprio vero che l'amore passa anche attraverso il nutrimento. A proposito, proprio in questi giorni mi è arrivato questo articolo: vedi post sopra!