venerdì 2 settembre 2016

Biscotti e sospetti- venerdì del libro -

Succede dopo aver letto un libro bello tosto e coinvolgente di imbattersi in una lettura senza troppe pretese e rimanergli indifferente. A me è successo, forse perché mi stavo ancora stringendo di nostalgia per la mancanza dei personaggi del libro di chi avevo parlato lo scorso venerdì, ma questo non mi ha lasciato molto. Mi ha fatto sorridere fra le pagine di una storia che parla di un intreccio di personaggi di un condominio che si barcamenano tra amori, tradimenti e amicizie.
Una lettura leggera e veloce che magari in altri momenti avrei cercato e apprezzato di più, quindi il mio è uno sconsiglio solo per metà, non imouto al libro la colpa di non essermi rimasto impresso, quanto al momento che richiede forza e intensità più che leggerezza. Si tratta di "Biscotti e sospetti"di Stefania Bertola.

Riproverò più avanti a leggere altri libri di questa autrice, ho apprezzato molto il suo umorismo, semplicemente credo di averla incontrata nel momento sbagliato, anche perché ne ho sempre sentito parlare bene.

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venerdì 26 agosto 2016

Quella vita che ci manca - venerdì del libro

Stanotte ho finito di leggere un libro che mi ha appassionata molto, scritto da Valentina D'Urbano, un'autrice che ho avuto anche l'occasione di conoscere di persona ad una presentazione anni fa, si intitola:

e parla di una famiglia che vive a la Fortezza, quartiere disastrato e periferico di Roma. Ci sono Valentino di 20 anni, Vadim un anno più piccolo, Alan di 25 e Anna di 30, figli della stessa madre ma di padri diversi. La vita alla Fortezza non è facile, si vive di furti, rapine, scassi e non fanno eccezione i nostri protagonisti che si arrangiano come possono. Alan è il più malvagio, ha rimediato anche una pistola e medita di pareggiare un certo conto con la sua ex. Vadim è un ragazzone buono con un ritardo mentale che lo fa comportare come un bambino, Anna è la più pratica e Valentino il sognatore che desidera uscire da quel quartiere e provare ad avere una vita decente e onesta, aggiustando macchine e aprendo una officina tutta sua. Un giorno Valentino incontra Delia, una ragazza secca, dai lineamenti non troppo dolci, da farla sembrare brutta e......
non voglio raccontare il resto della trama perchè penso che non sia neanche importante, la cosa più bella per me è stata la sensazione di mancanza dei personaggi ogni volta che poggiavo il libro sul comodino e di vuoto una volta terminata la storia. E' una narrazione cruda, a volte violenta, una storia dura che mi è rimasta impressa, sia per i toni che per i contenuti. Mi ha fatto venir voglia di leggere anche gli altri suoi romanzi, una scrittrice giovane, così incisiva, ho apprezzato davvero tanto.
La copertina è ingannevole, o forse no, perchè ci sono anche tanti sentimenti e alla fine chissà se vinceranno?

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venerdì 15 luglio 2016

Chi manda le onde - venerdì del libro -

Eccoci qua, ho ritrascurato il blog per un bel po', ma ogni tanto torno e seguo sempre i venerdì del libro delle altre compagne di lettura. Per noi le vacanze sono già passate e finite, ne parlerò a breve e durante i giorni al mare ho letto:


è la storia di una bambina albina che si chiama Luna e non può guardare il mondo con la luce negli occhi, deve proteggersi con occhiali da sole e felpe con cappuccio. Poi c'è suo fratello Luca, che vive la vita intensamente e la loro mamma Serena, donna-single che si barcamena come può fra le mille difficoltà quotidiane. E poi ogni capitolo è un'avventura e una microstoria di personaggi che si intrecciano con le vita dei protagonisti. Di Genovesi mi piace il modo diretto che ha di raccontare, senza fronzoli e giri di parole, quella realtà così vivida e vicina e anche il modo di passare con nonchalance dal cinismo più fervido al mondo dei sogni e desideri. Ogni pagina mi ha preso e tenuta incollata e sento sulla mia pelle e nel cuore Luna, Luca e Serena e anche Sandro, Zot, Ferro, Rambo, Marino. Mi ha ricordato un po' Stefano Benni con le sue storie del "Bar Sport", scrittore che adoro.

Durante la lettura mi sono ritrovata spesso a sorridere e sghignazzare per lacune scene buffe che hanno incuriosito mio marito al quale ho fatto leggere alcuni pezzi salienti. Certo, non è una lettura impegnata e il linguaggio usato è gergalissimo, pieno zeppo di parolcce, ma la storia è così dolce che arriva, arriva.

Di pezzi che mi sono piaciuti ce ne sono tanti, ne cito uno:

"....e sono i particolari che ti fregano. Le cose brutte, gli incidenti, le sconfitte, gente che ami e però ti lascia e sene va...i grandi dolori col tempo bruciano un po' meno, perchè riesci a considerarli in prospettiva e pensarli come fatti generali, in un contesto più ampio che li giustifica e li ammorbidisce in quanto esperienze formative o momenti di crescita, perchè in fondo non sono eventi così tragici, no, sono passi necessari della vita e riguardano tutti, riguardano l'universo e non solo te, anzi, quasi non ti riguardano nemmeno. Poi però arrivano i particolari, e quelli invece ti fregano...L'odore di ragù nel corridoio dove ti ha detto addio, i pantaloni pesanti che avevi e ti facevano prudere le gambe, il taglio dei suoi occhi mentre se ne andava e tu le hai chiesto se aveva già un altro...i particolari sono schegge minuscole e appuntite di realtà, ti si piantano nel cervello e ti ricordano che questi momenti non sono di tutti...questa roba schifosa è successa in un posto e in un momento preciso, è successa proprio a te, e questi particolari te la appiccicano per sempre addosso all'anima."

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venerdì 13 maggio 2016

Luigi I Re delle pecore - il venerdì del libro -

Per il sesto compleanno di Ciambella abbiamo fatto una bella festa con i suoi amici di scuola e alcuni le hanno regalato dei librini molto belli. Ieri sera abbiamo letto fra questi:

Luigi I, re delle pecore


una storia che racconta di come, per un colpo di fortuna (o di vento?) una comune pecora diventa re e inizia ad amministrare le altre pecore a modo suo. Basta poco, a volte per cambiare e diventare comandini e prepotenti, ma la vita, si sa, è una ruota e la fortuna come arriva, cambia direzione......

Una storia sulla giustizia e la fortuna che fa riflettere e sorridere. 


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venerdì 6 maggio 2016

Amici per sempre - venerdì del libro -

Abbiamo preso in prestito in biblioteca un magnifico albo, che si chiama:
Amici per sempre:



Con questo post partecipo al venerdì del libro
Federicasole

venerdì 22 aprile 2016

Il venerdì del libro - Nati per leggere2 -

In extremis, eccoci qua per l'appuntamento del venerdì, che tra lavoro con chiamata all'improvviso e affari di casa ci stava sfuggendo, ma manca ancora un quarto d'ora prima del nuovo giorno e allora vogliamo proporre le letture che avevo promesso di nominare e che ci hanno fatto ridere, grazie alle volontarie di "Nati per leggere" che le hanno recitate:


"Mi sono rotto la proboscide" che presenta simpatici sketch di due amici, Tina (maialina) e Reginal (elefante) di cui noi conoscevamo già "Ho un giocattolo nuovo", sinceramente uno dei miei preferiti in assoluto, per l'essenzialità delle scenette senza sfondo (bianco) che ci fanno focalizzare sui personaggi e sulle buffe vicende che poi alla fine mettono in luce la grande amicizia che li lega.







E "Prosciutto ed uova verdi" una specie di filastrocca scioglilingua in rima che diverte i bambini che alla fine pensano che "detto Ferdi" sia un nome!;-)





Recitate sono deliziose e adesso, ogni volta che li leggo alla mia Ciambella, non posso fare a meno di ricordare le voci fatte dalle lettrici di Nati per leggere e imitarle, mettendoci del mio, naturalmente!


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venerdì 8 aprile 2016

Il venerdì del libro - Nati per leggere -

Per questo venerdì del libro voglio raccontarvi la bellissima iniziativa a cui abbiamo partecipato qualche giorno fa organizzata da "Nati per leggere":
in libreria alcune volontarie ci hanno letto dei librini veramente spassosi e divertenti. Alcuni li abbiamo acquistati e ne siamo rimasti entusiasti!
La prima esilarante lettura è stata:


"Cornabicorna" parla di un bambino che non vuol mangiare la minestra e il papà arriva a minacciarlo che se non la mangia di notte verrà a prenderlo la strega Cornabicorna. Pietro non ci crede, ma una notte la strega arriva davvero......non vi rivelo come lui la affronti nè come va a finire la storia, ma vi assicuro che come l'hanno interpretata le volontarie ci ha fatto fare delle grasse risate!


La seconda lettura è stata "Il libro senza figure" che mi ha fatto scompisciare: penso che non potevano scegliere letture più adatte per far appassionare e divertire i bambini. A noi hanno conquistato e ogni sera ce le rileggiamo e ci ridiamo di nuovo.

La prossima volta vi parlerò degli altri due libri di questa fantastica giornata.
Buon weekend,

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